Montegrotto. Addio al papà dell'hotel Millepini, il pittore e poeta Giuseppe Boaretto è mancato a 94 anni

Dai dipendenti dell'albergo era conosciuto come Nonno Bepi, le sue opere hanno raggiunto riconoscimenti a livello internazionale

Domenica 20 Novembre 2022 di Eugenio Garzotto
Giuseppe Boaretto, imprenditore e pittore, è morto a 94 anni

MONTEGROTTO - Lutto nel mondo dell'imprenditoria e della cultura non solo euganea, ma italiana ed europea. É venuto a mancare all'età di 94 anni Giuseppe Boaretto, fondatore nel 1978 dell'hotel Millepini di Montegrotto e padre dell'attuale presidente della locale Federalberghi Emanuele. Giuseppe Boaretto da tutti i dipendenti dello stabilimento alberghiero affettuosamente conosciuto come Nonno Bepi - non era noto solamente per la sua attività di imprenditore nel settore del turismo termale. Era anche un affermato pittore e poeta, la cui fama aveva superato da tempo i confini italiani.

L'ultima mostra

La sua ultima mostra personale risale al marzo 2018 e venne organizzata alla Galleria Fantini di Palazzo Fantuzzi, a Bologna. Presente all'evento anche il critico d'arte Vittorio Sgarbi. Vennero esposte settanta opere di pittura astratta di varie dimensioni realizzate da Boaretto, la cui produzione artistica ha ottenuto nel corso degli anni riconoscimenti da parte di celebrità come il pittore Emilio Vedova e il fotografo Henri Cartier-Bresson. Giuseppe Boaretto era noto soprattutto per la forza dei colori delle sue tele e l'intensità della sua poesia. Ha partecipato a numerose collettive e personali (Ferrara, 1983 - New York, Parigi, 1984 - Roma 1985, Palermo - 1987 - Innsbruck, 1985 Montegrotto Terme, 1988, 1990, 1993 - Venezia 1991 - Venezia, Ferrara, Udine, 1992, 1992 - Cadiz, 1993 Abano Terme 1995 - Londra, 1998). «Quella di Boaretto - dichiarò Vittorio Sgarbi in occasione della mostra - è una pittura dell'armonia. Il suo astrattismo sembra una necessità linguistica. Il suo è il secolo in cui, dalla metà in avanti, la pittura perde la figura umana definitivamente».

La carriera

Di temperamento schivo, Giuseppe Boaretto aveva il suo studio sul colle che ospita sia l'hotel Millepini che Y-40, la piscina termale più profonda del mondo ideata dal figlio Emanuele. Le sue opere hanno raggiunto altissime quotazioni in tutta Europa, da Londra, a Stoccolma a Berlino. Un'altra sua grande passione erano i viaggi: Giuseppe Boaretto ha infatti girato mezzo mondo, dall'Europa all'Africa, dall'America a Tahiti. «Semplicità e immediatezza sono i caratteri fondamentali della pittura, della poesia di Boaretto - disse di lui il critico Giorgio Segato -. e del suo fare arte con costante ricerca di illuminazione, di comprensione emotiva, ed esistenziale, di compenetrazione, di memoria sensitiva e di infinito amore». Nativo di Galzignano Terme, fu un autodidatta talentuoso in tutte le sue manifestazioni artistiche. Venne profondamente influenzato, come poeta, da nomi come Hoelderlin, Leopardi, Petrarca, Shakespeare, Dino Campana ed Emily Dickinson. Negli anni 1986, 1988 e 1991 frequentò anche la prestigiosa International Summer Academy of Fine Arts di Salisburgo. Nel 2000, il quotidiano La Stampa pubblicò la sua poesia Piccole Stelle con una presentazione del celebre giornalista Igor Man. Giuseppe Boaretto lascia i figli Emanuele, Margherita, Giancarlo, Francesca, Elisabetta e Adriano. Il funerale verrà celebrato mercoledì alle 15 nel Duomo di Montegrotto Terme.

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