Padova. Il gelato della tradizione veneta: ecco il gusto "Leone di San Marco"

"Padrino" per il battesimo del nuovo gusto è stato il presidente Luca Zaia che ha ricordato come la cromia ricordi il gonfalone regionale

Martedì 29 Novembre 2022 di Marco Miazzo
Il gelato del Leone di San Marco

PADOVAIn occasione della 62esima edizione della Mostra Internazionale del Gelato a Longarone i Gelatieri artigianali del triveneto hanno voluto omaggiare la storia della Repubblica di Venezia con il nuovo gusto “Leone di San Marco”. Ideatori del gelato sono Guido Zandonà, della gelateria Ciokkolatte di Piazza dei Signori, e Thomas Infanti, della gelateria Antiche Tentazioni di Selvazzano Dentro. Il nuovo gusto vuole racchiudere in sé la storia della Repubblica del Leone tramite gli ingredienti utilizzati, che esprimono non solo cromaticamente ma storicamente l’identità veneta: crema speziata preparata con zafferano per richiamare la storia commerciale veneta, vaniglia e zest di limone, variegata con una salsa artigianale di lamponi e impreziosita con foglie d’oro edibili.

I protagonisti

«Abbiamo voluto – spiegano gli ideatori Zandonà e Infanti – creare un gelato che avesse tra i suoi ingredienti le uova, utilizzate da sempre dalla scuola di gelateria veneta, impreziosendo la crema realizzata con un mix di spezie che si ispirano alla secolare tradizione commerciale veneziana. La scelta dell’utilizzo dei lamponi, oltre che naturalmente legata al gusto, vuole anche essere un richiamo ai lamponi delle Dolomiti, richiamo esplicito al territorio veneto». “Padrino” d’eccezione per il battesimo del nuovo gusto è stato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, presente a Longarone, che ha ricordato come la cromia della proposta gastronomica, sulla base degli ingredienti scelti, ricordi chiaramente il gonfalone regionale. L’iniziativa è stata patrocinata dalle due associazioni Appe (Associazione Provinciale Pubblici Esercizi) e Gat (Gelatieri Artigiani del Triveneto). Al presidente Zaia, noto per amare particolarmente il gelato, Appe e Gat hanno consegnato una targa che ricorda come il gusto sia stato creato in onore del Veneto, per ricreare le “dolci emozioni venete”. L’iniziativa non si limita a creare un nuovo gelato da distribuire per le gelaterie, l’elevato costo degli ingredienti utilizzati non rende infatti possibile la commercializzazione, ma testimonia una tradizione che fa del Veneto una vera e propria terra d’ eccellenza per il gelato artigianale.

L'annuncio

«La regione Veneto ha approvato quest’anno una legge a tutela del gelato artigianale. - spiega Guido Zandonà - Le nostre associazioni formeranno un comitato atto a stabilire dei parametri per la definizione del vero gelato. Tramite questo lavoro vogliamo tutelare la nostra arte gelataia e se riusciremo nell’intento saremo i primi in Italia a certificare il gelato e l’attività del gelatiere. La stragrande maggioranza del gelato che si trova oggi in commercio è industriale e controllato da multinazionali come Unilever, non esiste ancora un ente che certifichi il gelato artigianale, quello vero che è il frutto della nostra storia. Con la nostra iniziativa speriamo quindi di essere d’esempio per tutta Italia».

Ultimo aggiornamento: 17:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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