Maxi blitz contro le frodi fiscali: 12 arresti e sequestri per oltre 8 milioni di euro

Mercoledì 15 Maggio 2019
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PADOVA - Una frode da 25 milioni di euro tra l'Italia e l'Est Europa è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Padova che, all'alba, ha eseguito 12 misure di custodia cautelare in Veneto, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Puglia, Campania, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Le fiamme gialle hanno operato anche in Slovacchia, Croazia e Slovenia con il supporto della polizia dei tre Paesi. All'operazione sono impegnati 250 militari della Guardia di Finanza di Padova e di altri 23 Reparti del Corpo che stanno operando nelle province di Genova, Asti, Milano, Brescia, Trento, Venezia, Belluno, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza, Pordenone, Parma, Avellino e Lecce.

Oltre ai provvedimenti restrittivi e a 100 perquisizioni, i finanzieri hanno eseguito anche un decreto di sequestro preventivo per 8,5 milioni di euro, finalizzato alla confisca per reati tributari e riciclaggio. Al centro dell'inchiesta un'associazione per delinquere finalizzata alle frodi fiscali e al riciclaggio, con il coinvolgimento di 42 società nel settore della prevenzione antincendio e antinfortunistica, i cui proventi sono stati trasferiti nei tre paesi dell'est Europa. 

I NOMI DI CHI TIRAVA LE FILA A capo del sodalizio, smascherato nel corso delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Padova e condotte dalla Compagnia delle Fiamme Gialle patavine, secondo la pubblica accusa vi erano il padovano Gianni Mingardo, residente ad Abano (classe ’59), il vicentino Luigi Scudella, nato a Gazzo nel Padovano ma di fatto domiciliato a Vicenza (classe ’60) e Raffaele Costa nato a Padova (classe ’72) e residente a Chioggia, tutti destinatari di misure cautelari limitative della libertà personale, i primi due in carcere, il terzo ai domiciliari. In loro supporto, sempre secondo la pubblica accusa, agivano il veneziano Dario Dozzi, residente a Portogruaro (classe ’72), esperto contabile titolare di uno studio di contabilità nel centro storico di Venezia, e molti imprenditori, su tutti i veneziani Massimo De Silvestro, classe '69, residente a Santa Maria di Sala (pure ai domiciliari) e Ra Sfriso, classe '78, residente a Marcon, nonché Pietro Papes, classe ‘64, residenti a Marcon.

  Ultimo aggiornamento: 16 Maggio, 11:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA