Il furto incredibile: smontati e rubati
in una sola notte 266 pannelli solari

PER APPROFONDIRE: este, furto, pannelli solari
Alcuni pannelli solari simili a quelli rubati

di Ferdinando Garavello

MEGLIADINO SAN FIDENZIO - Torna in azione la banda del fotovoltaico e in Bassa Padovana sono subito dolori. I soliti ignoti hanno preso di mira un campo fotovoltaico nelle campagne fra i colli e l'Adige, e nel sacco sono finiti pannelli e attrezzature per un valore di decine di migliaia di euro: l'entità del bottino, ancora in via di definizione, supera i 70 mila euro. La razzia è andata in scena in una notte sola, quando i malviventi hanno raggiunto un impianto fotovoltaico situato in via Gioachin, a Megliadino San Fidenzio, in una zona di campagna lontana da abitazioni e centri abitati. La struttura, come molte altre che sono sorte negli ultimi tempi fra l'estense e il montagnanese, produce energia a servizio di un'azienda agricola della zona. Una volta arrivati sul posto, gli autori del colpo hanno manomesso il sistema d'allarme: questo dettaglio fa pensare che la razzia sia stata progettata fin nel minimo dettaglio, dato che i visitatori notturni sapevano benissimo dove mettere le mani e come fare per neutralizzare l'impianto di sorveglianza. A questo punto è bastato loro forzare il cancello d'ingresso per entrare nel campo fotovoltaico vero e proprio. Poi è scattata la parte più complicata del furto e i ladri hanno smontato un numero incredibile di pannelli. Ne sono stati asportati addirittura 266. Il materiale è stato caricato su un camion portato per l'occasione. Capita spesso, in questi casi, che i mezzi pesanti utilizzati per caricare la refurtiva facciano la stessa fine dei pannelli. Tir e apparecchiature sono quasi certamente già finiti oltre confine, da dove torneranno sotto forma di materiali a prezzo ridotto. Il fotovoltaico, infatti, è facilmente piazzabile sul mercato nero ed è pure parecchio richiesto. Ultimata la raccolta, i ladri hanno abbandonato il complesso di via Gioachin senza lasciare alcuna traccia. Non ci sono testimoni e nessuno ha notato niente di strano. Quella dell'altra notte è l'ennesima ruberia messa a segno ai danni di imprenditori della Bassa, anche se in nessuno dei casi precedenti si era arrivati a un bottino così importante. Della vicenda sono stati informati i carabinieri della stazione di Santa Margherita d'Adige. 
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Domenica 23 Ottobre 2016, 19:52






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5 di 18 commenti presenti
2016-10-24 14:44:01
@Nibbio Reale "fatto bene. la terra deve servire all'uomo per vivere ed all'ambiente per sopravvivere. i pannelli se li mettano sui capannoni dove tra l'altro è ben più difficile rubarli" bene, ora torna a fare l'Amish, perche' computer, energia, collegamenti dati, scavi, fibre ottiche e tutto quello che serve a farti scrivere un post sul gazzettino non lo produci a patate... Pure giustificare i ladri ora.
2016-10-24 11:08:08
questi sono i frutti della grande unione europea con frontiere aperte, tutti entrano, fanno i loro affari e scappano impuniti . Grazie UE allargata e grazie Renzi
2016-10-24 11:07:21
Ma...qualche giorno fa, non c'era stata la notizia che era stata "smantellata" la banda dei pannelli fotovoltaici che andavano esportati in Marocco via Marsiglia? Hanno fatto così presto a riorganizzarsi? Bisogna prenderli come consulenti dell'organizzazione del lavoro (Tempi e Metodi)
2016-10-24 09:41:42
Un capitale senza controllo è un capitale destinato a sparire.-
2016-10-24 08:38:29
E' meraviglioso!!!!!! di giorno si montano e di notte si smontano......non rimarranno mai senza lavoro!!!!