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Fiori rubati dalle lapidi al cimitero di Carmignano, le telecamere incastrano la nonnina

Il sindaco: «Potrebbe essere una mania legata all’età avanzata, in ogni caso è dimostrata la necessità della videosorveglianza»

Giovedì 22 Settembre 2022 di Michelangelo Cecchetto
Cimitero (foto d'archivio)
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CARMIGNANO DI BRENTA - Sparizioni di fiori e piante: capitano purtroppo in molti cimiteri e, proprio per il luogo particolare in cui i furti vengono compiuti, questi episodi lasciano amarezza, se non rabbia perchè sono azioni quasi di sfregio verso i defunti, onorati dai propri cari con omaggi floreali. Anche il camposanto di Carmignano di Brenta non è immune da questo fenomeno. Varie le segnalazioni dei cittadini arrivate alla polizia locale. Così l’amministrazione comunale ha installato nell’area un sistema di videosorveglianza. Le indagini condotte dall’istruttore capo della polizia comunale Alessia Vazzoler hanno permesso di individuare una persona che prendeva i fiori dai vasi delle lapidi che venivano così trovate spoglie dai parenti dei defunti.

Chi ruba i fiori al cimitero

«La persona identificata è un’anziana che abita in paese. La polizia locale - commenta il sindaco Eric Pasqualon - sta accertando i motivi dell’azione della signora riservandosi eventualmente di sporgere denuncia. Si teme che l’agire della pensionata sia legato ad un problema dovuto dall’età elevata, non per danneggiare qualcuno nello specifico. Una sorta di mania che se sarà tale andrà opportunamente curata, in caso contrario l’anziana signora risponderà di quanto accertato dagli agenti». E aggiunge: «L’indagine andata a buon fine evidenzia l’importanza e la necessità della videosorveglianza. Grazie alle numerose telecamere dislocate nel territorio comunale riusciamo con costanza a mantenere ordine, sicurezza e decoro. Il nostro obiettivo è la tutela dei cittadini e del loro benessere». Il “caso” dell’anziana sarà comunque trattato con la dovuta delicatezza.

La videosorveglianza

Iside Cervato, assessore alla Sicurezza e alla Polizia Locale spiega che «a causa delle segnalazioni che giungono quotidianamente all’ente, abbiamo predisposto un apposito modulo che ci serve per raccogliere tutti i dati utili all’indagine e alla priorità da dare alle indicazioni dei cittadini». La vicenda di Carmignano pone l’accento sull’importanza della videosorveglianza quale strumento di prevenzione, controllo e tutela della sicurezza dei cittadini. L’amministrazione ha provveduto negli anni all’installazione di circa sessanta postazioni di controllo con videosorveglianza 24 ore su 24, dislocate su tutto il territorio comunale. La polizia locale ha a disposizione cinque fototrappole mobili utili per monitorare situazioni sensibili. Queste strumentazioni possono essere facilmente posizionate e rimosse, risultando molto efficaci, ad esempio, nell’individuazione di responsabili di atti vandalici. Già diverse volte hanno smascherato persone che abbandonavano rifiuti in spazi non consoni, inquinando. A Carmignano il sistema di controllo verifica anche le strade dove non è permesso l’accesso ai messi pesanti. Nell’ultimo caso del cimitero, l’impiego di videocamere fisse ha reso più semplice l’individuazione di chi agiva ponendo fine a questo gesto irrispettoso.

Ultimo aggiornamento: 17:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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