La “black list” del crimine: ecco il vocabolario segreto dei ladri sinti

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La “black list” del crimine: ecco  il vocabolario segreto dei ladri sinti

di Marco Aldighieri

PADOVA - Eludere i controlli delle forze di polizia per delinquere ed evitare l'arresto è un'arte. E i sinti, almeno quelli dediti alla criminalità, sono dei veri geni della comunicazione nell'usare vocaboli impossibili da tradurre per chi indaga. Negli anni, polizia e carabinieri, hanno intercettato migliaia di conversazioni tra i ladri di origine nomade senza capire nulla. Ma ora, grazie a un traduttore messo a disposizione delle forze dell'ordine, una sorta di vocabolario, gli inquirenti sanno che quando un sinti dice caramaschera sta parlando di una pistola.
A creare la black list dei vocaboli sensibili utilizzati dai sinti, sono stati negli anni molti investigatori, ma in particolare il sostituto procuratore Benedetto Roberti della procura di Padova, da sempre attivo nella lotta per stroncare la criminalità organizzata di sinti e rom specializzati in rapine e furti. Ed ecco che un poliziotto o un carabiniere ora possono tradurre zorli con cassaforte del bancomat, norto con nascondiglio e bicu con proiettile. E poi c'è la marsina che per i sinti è l'auto utilizzata per compiere i furti. Una cosa rubata è ciorda e l'antifurto è anticiorape. 

 
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Domenica 19 Febbraio 2017, 08:19






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5 di 43 commenti presenti
2017-02-20 18:16:38
Secondo me qui da noi usano il loro dialetto soltanto x allenarsi per quando operano in altri paesi, qui in Italia possono benissimo parlare la nostra lingua, tanto per quello che rischiano !!!!
2017-02-20 13:45:08
x enricosecondo 2017-02-19 13:37:12 - Sotto la nostra protezione le sono permessi anche degli eccessi, ma si sforzi, secondo me può migliorare.
2017-02-20 11:54:15
che banda di creduloni , ma secondo voi i rom non hanno gia' cambiato gergo ( o codice) ... prima che arrivino ai giornali certe notizie sono gia' passate a chi di dovere
2017-02-20 08:47:42
Provate a chiedere ai rom se conoscono la parola "pena di morte".Poi la mettiamo in funzione subito !!
2017-02-20 08:25:29
il fatto stesso del caso"Ermes Mattielli" significa che per la nostra legge (nomadi e simili) sono piu' tutelati del cittadino che si difende (legali gratis, risarcimenti, difensori in alto loco specie a ROMa) uno che difendeva con l'unico mezzo possibile (aveva una gamba di legno) e' stato "bastonato" mentre il ladro "risarcito" si e' rimesso a rubare, quindi non e' la lingua che conta e' il DNA: se stranieri vanno "ESPULSI" e i campi Ruspati (non come a Torino che gli hanno dato 1500 euro a testa per andarsene e sono rimasti la' ... piu' fessi di cosi': ma chi glieli ha dati?