Luca Dotto ricorda la madre: Ogni bracciata la faremo insieme

Lunedì 13 Luglio 2020 di Michelangelo Cecchetto
Luca Dotto con la madre Guglielmina Cosma l'11 giugno scorso nell'ultima nuotata insiene
CITTADELLA
Le braccia degli amici abituate a fendere l’acqua si sono strette ieri a Fabrizio Dotto, al figlio Luca, pluricampione di nuoto, ai cinque fratelli e alle tre sorelle di Guglielmina Cosma, mancata venerdì scorso, dopo una malattia durata poche settimane e che si è portata via una persona nel pieno della vita: 55 anni, sportiva, istruttrice al Centro Nuoto Cittadella. Il dolore per la sua scomparsa è stato condiviso ieri da tantissimi, proprio a cominciare dal settore del nuoto che con la Nazionale velocità e il Team Veneto, oggi ha iniziato gli allenamenti proprio a Cittadella per permettere a Luca di stare più vicino possibile alla famiglia. Il presbiterio del Duomo di Cittadella, scelto al posto della chiesa arcipretale di Tombolo, dove vive la famiglia, per permettere il massimo delle presenze, pari a duecento, non ha potuto contenere tutti i presenti. In molti sono rimasti fuori.
IL RICORDO
«Guglielmina e Fabrizio in questo Duomo si erano sposati 33 anni fa. Era arrivata in anticipo allora, ed anche oggi. Anticipo eccessivo che lascia sgomenti - le parole dell’arciprete Luca Moretti che ha concelebrato con l’arciprete di Tombolo Bruno Cavarzan e padre Lorenzo Zanfavero, responsabile del francescani di Cittadella - Quello il giorno più bello, questo il più difficile, ma in entrambi celebriamo l’amore che da promessa oggi è testimonianza. Gratuito, indissolubile. Lei era sempre pronta e disponibile. Mano nella mano al matrimonio, come venerdì mattina, prima di tuffarsi in un altro oceano, di amore testimoniato. Guglielmina ci rivela fedeltà e sensibilità straordinaria. Devota a San Francesco. Utile a coloro che ha incontrato, umile e riservata, rara come una perla, capace di custodire nel cuore l’amore. Quando è arrivato Luca le due vite si sono intrecciate. Luca l’ha accompagnata nell’ultima nuotata. Per lei non è mai stato un trofeo, ma un figlio a cui trasmettere i valori della vita. Le nostre lacrime sono di sofferenza e riconoscenza e gratitudine. Guglielmina è vissuta in pienezza, ora si è tuffata nell’oceano di Dio. In molti abbiamo detto forza Luca, ora gridiamo forza Guglielmina e forza ad ognuno di noi».
A rappresentare l’Arma dei carabinieri, Luca è carabiniere forestale, il comandante di Cittadella luogotente Renato Lago. Presenti anche ex compagni di Nazionale. «Un amico importante e mai come ora si sta assieme per condividere il dolore - le parole di Filippo Magnini - Un momento tristissimo, cercheremo di aiutarlo». Michele Santucci: «Le nostre famiglie si sono conosciute durante le Olimpiadi di Londra e si è creata una profonda amicizia. La vita ha diviso le strade, ma certi rapporti non cambiano. Guglielmina era forte, mai avrei pensato ad una cosa del genere».
Claudio Rossetto, allenatore della Nazionale velocità: «queste sono cose che ti fanno crescere più di 10 anni di nuoto». In piazzetta Monsignor Rossi interminabile il saluto ai familiari come non voler far andare via Guglielmina. Quando il feretro si è avviato alla cremazione, ecco spontaneo un lungo e scrosciante applauso. «Sei con me, ogni bracciata la faremo insieme mamma, ti voglio bene», le parole, accompagnate da un cuore listato a lutto, con le quali Luca nei giorni scorsi ha voluto ricordare nel suo profilo Instagram, l’ultima volta, l’11 giugno scorso, che ha nuotato assieme alla madre prima dell’intervento.
Michelangelo Cecchetto 
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