Divieto di fumare all'aperto, il sindaco Giordani firma l'ordinanza: la multa è di 150 euro

Venerdì 20 Novembre 2020
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PADOVA Scatta anche a Padova lo stop alle sigarette negli spazi aperti. Ad anticipare il provvedimento ha provveduto il sindaco Sergio Giordani. «Ho letto l'ordinanza del sindaco di Cittadella Pierobon e devo dire che ha degli spunti interessanti.  Dovrò parlare con il direttore generale dell'Ulss 6 Euganea per capire se è il caso di fare qualcosa in merito. Sia chiaro però che pur essendo un ex fumatore non sono contro il fumo».
Ieri così, Giordani ha fatto tutte le verifiche del caso e, già questa mattina, il primo cittadino firmerà un dispositivo che, in nome della lotta alla diffusione del Covid 19, farà scattare una serie di limitazioni alla libertà di fumo in città. Anche se a palazzo Moroni si parla di un'ordinanza molto innovativa che andrà ad introdurre delle novità sostanziali rispetto al provvedimento in vigore a Cittadella, con ogni probabilità, l'impianto sarà molto simile a quello varato dalla giunta Pierobon.
In buona sostanza sarà vietato fumare (tanto le sigarette tradizionali, quanto, quelle elettroniche) in tutti quei luoghi che comportino una certa vicinanza tra le persone. Di conseguenza, il divieto potrebbe scattare sotto i portici, agli ingressi dei supermercati, dei negozi di bar e ristoranti, alle fermate dei mezzi pubblici e, magari, nelle piazze. Non solo. Non è escluso che possa essere introdotto il divieto di fumo anche fuori dagli uffici, pubblici o privati che siano.
Decisamente salata la multa prevista per i trasgressori: 150 euro, l'equivalente di circa 30 pacchetti di bionde. Ma, nello specifico, cosa contempla il dispositivo attualmente in vigore a Cittadella? Il dispositivo firmato da Pierobon prevede il divieto di fumare «all'interno di tutto il centro storico, spalti e rive comprese;presso le fermate dei mezzi di trasporto pubblico; nelle aree e nei marciapiedi in prossimità degli istituti scolastici; nelle aree pubbliche in situazioni di coda in attesa di accedere a esercizi commerciali (pubblici esercizi, esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita) uffici pubblici e privati, e ad ogni luogo», con tanto di multa di 150 euro per i trasgressori.
Il provvedimento voluto da palazzo Moroni ha una duplice finalità. Da un lato, infatti, il gesto del fumare, come è facilmente intuibile, può mettere a rischio chi passa nelle vicinanze di chi si sta gustando una sigaretta. Dall'altro potrebbe rappresentare uno dei tanti provvedimenti finalizzati a dissuadere dal fumo. I fumatori, tra le altre cose, potrebbero essere più vulnerabili a contrarre l'infezione da coronavirus rispetto ai non fumatori.
Questa maggiore vulnerabilità deriverebbe dall'atto stesso del fumo: le dita, ed eventualmente le sigarette contaminate, arrivano a contatto con le labbra e questo aumenta la possibilità di trasmissione del virus dalla mano alla bocca. I fumatori, inoltre, a causa del fumo possono anche avere una malattia polmonare sottostante o una ridotta capacità polmonare e questo aumenterebbe notevolmente il rischio di sviluppare forme di malattia gravi, come la polmonite.
Insomma, la giunta Giordani è pronta a mettere in campo l'ennesimo provvedimento finalizzato a contenere un'epidemia che, ad oggi, non registra battute d'arresto. Va in questa direzione, per esempio, l'ordinanza firmata una ventina di giorni fa dal sindaco in cui si vieta il consumo di qualsiasi bevanda all'aperto a partire dalle 21. Un provvedimento che ha un unico obiettivo: evitare che i giovani acquistino alcolici nei supermercati per consumarli, poi, nelle piazze.
Alberto Rodighiero
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Ultimo aggiornamento: 17:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA