Nessun risarcimento alla famiglia del rapinatore ucciso dal tabaccaio

Nessun risarcimento alla famiglia  del rapinatore ucciso dal tabaccaio
PADOVA - La Cassazione ha respinto la richiesta di risarcimento presentata dai familiari di Igor Ursu, il rapinatore ucciso nell'aprile del 2012 dal tabaccaio di Civè di Correzzola Franco Birolo. Nella notte del 26 aprile Ursu entrò nella tabaccheria di Birolo che sparò un colpo di pistola all'uomo, uccidendolo. In primo grado, nonostante la richiesta del pm di assoluzione per eccesso colposo di legittima difesa, il giudice condannò Birolo a due anni e otto mesi di reclusione e al risarcimento di 325mila euro alla famiglia. Sentenza ribaltata dalla Corte d'appello di Venezia che, nel marzo del 2017, ha assolto Birolo . Una sentenza contro la quale la sorella di Ursu aveva presentato ricorso in Cassazione, chiedendo che fosse ripristinato il risarcimento stabilito dal primo grado. Mercoledì sera, però, è arrivata la sentenza: il ricorso presentato dai familiari della vittima è inammissibile.

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Giovedì 21 Giugno 2018, 19:48






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5 di 60 commenti presenti
2018-06-23 06:10:44
Dopo questa sentenza, attenti!I ladr isi premuniranno con armi da fuocoe giubbotti antiproiettile.Dove li trovano? Alla fiera dell'Est...abbondano gli avanzi di dotazioni militari obsolete me efficaci..Infatti ogni tantoemergono traffici diarmi con matricola abrasa, con scorta munizioni.Non sosfisticate di aspetto, persa la verniciatura o bruniture con qualche traccia di ruggine me efficaci.
2018-06-22 18:14:44
Che furbastri questi famigliari dei delinquenti. Ma fate nome e cognome del giudice di primo grado che aveva stabilito un risarcimento di 325 mila euro. Un'enormita'. Questo giudice doveva essere radiato dall'albo e mandato a lavorare in miniera.
2018-06-23 14:40:25
Guardi, il nome del giudice è stato fatto ( B.B. le iniziali se vuole un indizio) , e talmente tanto che è stata minacciata e ha dovuto sottoporsi a misure di vigilanza. Evidentemente ha sbagliato, se della sua sentenza è rimasto niente, ma non deve avere fatto una bella vita neanche lei. Il buonismo cattocomunista che giustifica i delinquenti e l'impunità dei giudici stanno portando per reazione al cattivismo a priori. Ci vorrebbe un po' di buon senso che punisca i criminali in modo dissuasivo, separandoli dalla gente per bene, alla quale sola si richiede invece di rispettare leggi cavilli orpelli e regolamenti fino all'asfissia, proprio perchè sono solvibili e per bene.
2018-06-22 18:12:50
Anna Maria Sandri io non nutro invece simpatia verso quel giudice che ha condannato il tabaccaio nonostante la richiesta di assoluzione. Quel giudice continuerà beato a fare magari ancora sentenze oscene come quella senza dover rendere conto a nessuno e gettando per mesi se non per anni nella disperazione una persona che si è solo difesa.Gli errori vanno pagati anche dai giudici e se sbagliano più volte per negligenza o per sentenza creativa devono cambiar mestiere . Il marcio il fannullone l'incompetente esiste in tutte le professioni senza esclusione alcuna .
2018-06-22 17:54:44
I giudici, pure loro, altro non sono che avvocati. Brava gente eh, non vorrei essere frainteso... Ma cerrrrto che si!