«Con la partita Iva non resta nulla,
adesso farò obiezione di coscienza»

Martedì 17 Aprile 2018 di Michelangelo Cecchetto
Lucia Zanarella
45

CAMPO SAN MARTINO - «Farò l'obiezione di coscienza perché voglio pagare le tasse, in modo semplice e onesto. Chiuderò la mia partita Iva e rilascerò autofattura. I miei clienti, che costringo a ricevere la fattura anche se non la vorrebbero, non mi creeranno problemi. Spero che l'Agenzia delle Entrate di Cittadella dove andrò domani (oggi, ndr) venga a farmi visita fiscale». Mai doma Lucia Zanarella, laurea in storia, diplomata Isef, professoressa di scienze motorie in pensione. Abita a Campo San Martino ed è operatrice qualificata in tecnica craniosacrale biodinamica, da alcuni anni ha dovuto aprire una partita Iva che considera fasulla. «Si devono spendere solo soldi per la burocrazia, per farsi assistere da professionisti e rimane ben poco in tasca. Questo - spiega Zanarella - non è pagare le tasse in modo equo. Occorrerebbe invece che i cittadini potessero pagare le tasse con facilità, quindi semplificare la burocrazia». Chiama a raccolta sindacati, associazioni di categoria e caf diversi...

 
 

Ultimo aggiornamento: 15:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA