Moglie uccisa a coltellate, il marito condannato all'ergastolo

Mercoledì 5 Ottobre 2022
Abdelfettah Jennati condannato all'ergastolo per l'omicidio della moglie
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PADOVA - E' stato condannato all'ergastolo Abdelfettah Jennati, il quarantenne marocchino accusato di avere ucciso la moglie Aycha El Abioui il 24 novembre 2020. La donna, anche lei marocchina e madre di tre figli, era stata colpita da due pugnalate al petto in camera da letto. 

Condanna all'ergastolo

La Corte d'assise di Padova ha condannato l'uomo anche al risarcimento delle parti civili: a ciascun figlio 300 mila euro, 100 mila euro a favore dei genitori, 10 mila ai fratelli e 2 mila al Centro Veneto Progetto Donna. La famiglia della donna, che attualmente vive a Catanissetta, si è costituita parte civile nel processo al fianco degli avvocati Dino Milazzo, Martina Vurruso, Daniela Guezzo e Massimo Schiavon.

La ricostruzione dell'omicidio

A Codoneghe, in provincia di Padova, la storia di Aycha e del marito violento e possessivo era già nota ai servizai sociali. La donna si era recata più volte dagli assistenti sociali per chiedere protezione per sé e per i figli. Poi la scomparsa con la scusa di un ricovero fino alla tragica notizia. Gli inquirenti hanno trovato nello smartphone dell'imputato ricerche effettutate nei giorni precedenti al delitto inerenti ad alcuni veleni. In questo modo  Abdelfettah Jennati avrebbe maturato l'idea di uccidere la moglie, morta nella notte del 24 novembre per due coltellate al petto. La difesa ha puntato sull'infermità mentale portando a processo anche una perizia psichiatrica dichiarandone l'incapacità di intendere e di volere ma non è bastato.

Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre, 07:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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