Recettori del calore studiati dal Nobel per la medicina fondamentali anche per gli spermatozoi: li guidano fino all'ovocita

Giovedì 7 Ottobre 2021
Spermatozoi

PADOVA - Le molecole (recettori) che ci permettono di sentire il calore sulla pelle, che hanno fatto assegnare il Nobel per la medicina a David Julius, hanno un ruolo anche nella fecondità maschile. È la scoperta dei ricercatori dell'Università di Padova, coordinati da Carlo Foresta e da Andrea Di Nisio e Luca De Toni in due studi già pubblicati su "PLos One" e "International Journal of Molecular Science". Gli scienziati hanno infatti scoperto la presenza del recettore per il caldo, «Trpv1», sulla membrana degli spermatozoi umani. L'importanza di questo recettore è spiegata dal fatto che lo spermatozoo, per raggiungere l'ovocita e fecondarlo, deve percepire piccole variazioni di temperatura che gli permettono di risalire fino alla cellula uovo.

I ricercatori padovani hanno dimostrato che questo processo, chiamato «termotassi», è regolato proprio dal recettore del caldo Trpv1. Inoltre, anche negli spermatozoi il recettore Trpv1 non solo risponde al calore, ma anche alla capsaicina, la sostanza responsabile della sensazione di bruciore data dal peperoncino. L'attivazione di questo recettore determina poi importanti modificazioni funzionali dello spermatozoo che attivano i meccanismi necessari per la fecondazione, come l'aumento della motilità. Al contrario, quando il recettore funziona meno, viene a mancare la capacità attrattiva e si riduce quindi la capacità fecondante dello spermatozoo. 

Ultimo aggiornamento: 15:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA