Giovedì 31 Gennaio 2019, 12:19

«Sono un oncologo»: ma non è un ​medico e non ha neppure la laurea

«Sono un oncologo»: ma non è un  medico e non ha neppure la laurea

di Federica Cappellato

PADOVA - S'è spacciato per oncologo dello Iov pur non avendo mai indossato il camice bianco. Anzi, non avendo in tasca neppure una laurea in Medicina, tantomeno una specializzazione in Oncologia. Il sedicente dottor Luigi Bruno ha accompagnato una donna, che sosteneva essere una sua paziente, al Pronto soccorso dell'Azienda ospedaliera. Nella cartella clinica della signora viene messo nero su bianco il nome del sedicente medico: all'Istituto oncologico veneto quel nome però non l'hanno mai sentito, anzi non risulta neppure iscritto all'Ordine dei Medici. Peggio: neanche laureato. Dalla Direzione sanitaria dello Iov scatta una denuncia alla Procura. Quell'uomo, si scoprirà dopo, si chiama Luigi Mollo, vecchia conoscenza della cronaca giudiziaria. Un truffatore seriale che durante la sua carriera aveva già guadagnato una condanna a 19 mesi per cinque truffe commesse dal dicembre del 2009 all'agosto del 2010 tra Montegrotto e Abano Terme.
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5 di 27 commenti presenti
2019-02-01 13:11:06
Delinquente! Ma tu che hai un problema oncologico ti rivolgi al primo che ti dice di intendersene anziche' ad una struttura certificata? Dove lo hai trovato questo qui?
2019-02-01 07:21:17
Questi sono i medici che puo' trovare Zaia con i concorsi che bandiscono adesso. Da una parte hanno "sanato" i conti della Sanita' tagliando posti letto e personale. L'eta' media dei medici ospedalieri italiani e' gia' superiore ai 55 anni. E per le carenze di personale fare 5-6 notti al mese (per chi "puo' " perche' non e' stato esonerato per motivi di salute) e' la norma. Dall'altra parte non solo hanno bloccato l'accesso all'universita' ma genialmente hanno creato un ulteriore strettoia che taglia fuori dal mondo del lavoro vero (l'assunzione nel SSN) TREMILA neolaureati l'anno. Che o emigrano (regalando agli altri i soldi pubblici spesi per la loro formazione) o sono costretti ad accettare lavoretti sottopagati. Il contratto dei medici e' fermo da 10 anni, ma il rinnovo inchiodato sta perche' perche' alla parte pubblica un aumento contrattuale del 3,8% sembra eccessivo (di fatto per la maggior parte dei medici sono 100 euro/netti/mese ...). Per altro se fai un turno di 12 ore in ospedale di domenica percepisci come aggiuntiva la principesca cifra di 18 (DICIOTTO) euro LORDI. Se la notte NON e' fatta in straordinario vale 2,74 euro/l'ora ma solo dalle 22 alle 6 del mattino (lordi ovviamente, anche se lavori ALMENO 12 ore). E se fai una notte di straordinario finisci per lavorare ALMENO 48 ore a settimana per prendere 200 euro in piu' in busta paga. Rapportate queste cifre a chi lavora privatamente o agli stipendi offerti da altri paesi. Con quota 100 se NON permettono ai neopensionati (medici, infermieri, tecnici) di continuare a lavorare con altri contratti sara' il collasso. E anche con una massiccia campagna di assunzioni (che NON si vede all'orizzonte, visti i blocchi delle assunzioni) ci metteranno decenni a ristabilire i livelli di qualita' precedenti (che spesso NON erano alti, ma SICURAMENTE domani saranno peggio) perche' l'esperienza in questo campo si acquisisce con gli anni IMITANDO i colleghi anziani. Ma se gli anziani se ne sono andati, vi farete curare dai politici. italia
2019-02-01 15:08:34
Le,i senza magari accorgersene, mette il dito nella piaga della sanità regionalizzata. Fin dall'inizio la sanità regionalizzata è stata una rovina per il personale e per gli utenti, oltreché un pesantissimo aggravio in termini di costi. È largamente il tempo di togliere la sanità alle regioni e risistemare il tutto!
2019-02-01 15:33:54
I dati indicati sono quelli del contratto unico NAZIONALE. In alcune regioni si "compensa" pagando profumatamente incarichi aggiuntivi e straordinari. In altri si lascia affondare il "pubblico" a vantaggio del "privato"
2019-02-01 06:36:25
Comunque facendo controlli l'hanno beccato..se si vuole si puo!.Piuttosto, vedendo tutto il settore assistenza infermieristica, siamo sicuri che tanti diplomi rilasciati all'estero siano veri e non carte abilmente confezionate, timbrate e iscritte dietro mancia neppure tanto lauta, ad albi professionali esteri EU e pure non Eu.?? Infermieri italiani con diploma scuola superiore e 3 anni dicorso universitario piu' eventualialtri....girano lontano entro e fuori Italia.I veri concorsi per posto a tempo indeterminato hanno un rapporto posti disponibili fratto concorrenti zero virfola.Entro case riposo, cliniche e ospedali...grande abbondanza di infermieri/e stranieri.Che contratti accettano?Che verifiche fanno chi li assume?