Dieci liste per il sindaco Giordani: una è di professionisti under 40

Martedì 25 Gennaio 2022 di Gabriele Pipia
Il sindaco Sergio Giordani con la moglie Lucia il giorni dell'annuncio della ricandidatura
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PADOVA - La grande giostra elettorale è partita e ora inizia la conta di chi è pronto a salirci. Dopo l’annuncio della ricandidatura il sindaco Sergio Giordani ha passato il fine settimana incollato al telefono per rispondere alla marea di messaggi di congratulazioni, ma ora è già tempo di capire chi è disposto a sostenerlo fin da subito. Il piano prevede dieci liste che potrebbero diventare 11 nel caso in cui venisse formalizzato subito un accordo con il Movimento 5 Stelle. Un bel salto rispetto alle sei liste della scorsa tornata elettorale (alle quali si aggiunsero le due di Lorenzoni). Salvo rinvii dettati dalla pandemia si voterà tra fine maggio e inizio giugno: è questo il momento in cui inizia a delinearsi il puzzle delle alleanze. 

QUALI SONO
Il Pd è una sorta di “azionista di maggioranza” e ha già annunciato ufficialmente il sostegno. Domani sera anche Coalizione dovrebbe sancire l’appoggio. Pronti a salire a bordo pure Italia Viva, Articolo Uno, Azione e i Verdi. Sono previste poi una lista moderata riconducibile ad Antonio Foresta, una civica con all’interno diversi fuoriusciti da Orizzonti a partire dall’assessora Benciolini, la classica lista del sindaco e una squadra composta da professionisti under 40
L’incognita è rappresentata dai 5 Stelle. Giordani ha più volte elogiato Conte e ora stima il ministro D‘Incà: nuovi contatti ci saranno dopo l’elezione del presidente della Repubblica. 


L’ASSEMBLEA
L’appuntamento più imminente è quello di Coalizione Civica. Per domani sera è convocata un’assemblea per decidere da che parte stare. L’esito sembra scontato ma sarà comunque un modo per contarsi internamente. L’ala più critica (riconducibile perlopiù a Rifondazione) è già uscita ma resta per esempio da capire cosa farà la consigliera Ruffini, per ora rimasta in Coalizione. 
Gli iscritti potranno scegliere tra due mozioni. Il primo scenario «dà mandato ai gruppi di stendere il programma» e «comunica al sindaco Giordani la disponibilità a costruire insieme un’alleanza elettorale». Il piano B va invece nella direzione opposta: Coalizione «ritiene che sia necessario un segnale di coraggio e di discontinuità, lanciando a sé stessi ed alla città la sfida di vincere da soli al primo ed al secondo turno». In questo caso bisognerebbe mettersi a correre: «Coalizione dà mandato al Coordinamento Politico di individuare e proporre entro trenta giorni le modalità di scelta di una candidatura forte per il ruolo di sindaco di questa città». Un’ipotesi che appare decisamente remota. 
I PARTITI
Il Pd intanto è compatto attorno a Giordani, che però ha già messo le regole in chiaro: «Fonderò la mia campagna sul civismo, come nel 2017. Spirito unitario e toni bassi, questa è la strada che ha pagato». Ci sarà anche Azione: il sindaco ha un eccellente rapporto con il leader Calenda e ci sono già stati contatti con il referente provinciale Bruno Cacciavillani. In pista con Giordani anche Italia Viva: i renziani hanno annunciato l’appoggio all’ultima Leopolda e andranno a rimpolpare due liste: quella legata ad Antonio Foresta e quella di “Padova bene comune” con in prima fila Antonio Pipitone. 
È previsto il sostegno al sindaco anche da parte di Articolo Uno, rappresentato a Padova da due “big” come Zanonato e Ruzzante. Giordani dal punto di vista comunicativo ha puntato molto sulla gestione sanitaria della pandemia ed è probabile un ritorno in città del ministro alla Salute Speranza. Interlocuzione aperta, infine, con i Verdi di Nicola Mazzuccato: rivendicano autonomia sulle loro battaglia ma molto probabilmente l’appoggio ci sarà, sul modello Milano. 
I CIVICI
La lista-Giordani vedrà in corsa l’assessore Bonavina ma anche alcuni volti noti del mondo sanitario e sociale, protagonisti nella pandemia. Ad una lista moderata lavorano l’assessora Benciolini, la consigliera Scarso e altri che non hanno seguito la strada di Carrai: l’obiettivo sarà intercettare molti voti dell’area cattolica. L’altra novità sarà una civica di tutti under 40 con diverse competenze. Febbraio sarà il mese delle manovre per iniziare a comporre le caselle. 
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Ultimo aggiornamento: 12:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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