Venerdì 3 Maggio 2019, 09:06

Eleonora, uccisa dalla leucemia: «Mia figlia rifiutava la chemioterapia»

Eleonora Bottaro

di Luca Ingegneri

PADOVA - Eleonora non voleva saperne di affrontare la chemioterapia. Era convinta di poter guarire con cure alternative e sperimentali. Per un'ora e mezza, davanti al Tribunale, Rita Benini, mamma della diciassettenne stroncata da una gravissima forma di leucemia dopo aver rifiutato i protocolli della medicina tradizionale, ha difeso a spada tratta la volontà della figlia. La donna, imputata di omicidio colposo assieme al marito Lino Bottaro per non aver sottoposto la ragazza ai cicli chemioterapici, ha scelto per la prima volta di parlare pubblicamente a quasi tre anni dalla tragedia che ha sconvolto la sua famiglia. Il calvario di Eleonora inizia il 12 febbraio 2016 quando il medico di base, il dottor Renato Taglietti, ordina il ricovero urgente della diciassettenne.

Rifiutò la chemio, i giudici: «Scienza ineludibile, Eleonora andava curata»
Scienza e medicine alternative: «La chemio è tossica ma salva la vita»
Il medico anti-chemio Rossaro contattato dal padre di Eleonora
 
 

É lui per primo a parlare di sospetta leucemia. «Eleonora non voleva saperne di andare in ospedale ma il dottore ce l'ha ordinato. Se ci rifiutavamo era pronto a chiamare i carabinieri per un accompagnamento forzoso». Perché la ragazza era così riluttante? I Bottaro sono seguaci del metodo Hamer, il medico tedesco fautore della nuova
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Eleonora, uccisa dalla leucemia: «Mia figlia rifiutava la chemioterapia»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2019-05-03 15:29:43
Anche secondo una sentenza della Consulta i figli non appartengono ai genitori ma a sé stessi. La potesta' genitoriale non va intesa come liberta' personale ma come diritto-dovere. E dovere dei genitori e' quello di adottare quelle misure di protezione della salute che sono disponibili e riconosciute come efficaci: in primis le vaccinazioni, in questo caso la chemioterapia. I genitori, secondo la legislazione, non godono di un potere assoluto sui loro figli, ma nella tutela del minore, devono agire per il suo sommo interesse e non secondo le loro personali idee.
2019-05-03 15:19:56
Ora piangono laccrime amare,ma se ben ricordo erano loro che si opponevano alla chemio,essendo la ragazza minorenne allora erano loro i tutori e per ragione i responsabili dell'accaduto
2019-05-03 13:26:23
Era minorenne ed era loro dovere tutelarla. Non li giustifico nel modo più assoluto. Senza certezze si sono affidati a cure che non hanno fondamento alcuno. Mi spiace ma per me vanno condannati. Non è detto che chiamarsi “genitori” sia sinonimo di essere bravi genitori, ovviamente ora cercano di evitare le dovute conseguenze.
2019-05-03 11:07:03
Credo questa famiglia sia stata gia' duramente provata da questa perdita. Non credo serva continuare. Penso hanno fatto quello che ritenevano giusto per salvare la figlia cui immagino tenevano tanto. Alla loro coscienza ed al Padreterno il giudizio ultimo.
2019-05-03 12:43:06
E no, troppo facile. Senza nulla togliere al caso umano, ogni sentenza genera un precedente. La responsabilita' grandissima di essere genitore di un minorenne e' anche quella di prendere decisioni difficili e contrari alla sua volonta', se necessario, e qui necessario lo era di certo