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Nei cantieri sempre più ditte straniere: 222 nuove aziende guidate da imprenditori non italiani

Lunedì 4 Aprile 2022 di Gabriele Pipia
Nei cantieri sempre più ditte straniere: 222 nuove aziende guidate da imprenditori non italiani
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PADOVA - Le ditte impegnate nel campo edilizio, i laboratori manifatturieri e i negozi di ogni tipo. In provincia di Padova continua ad aumentare il numero di imprese straniere e questi sono i tre settori maggiormente interessati. Per commercio e manifattura a fare da traino sono ancora gli imprenditori cinesi, ma a crescere maggiormente nell’ultimo biennio è stato il settore delle costruzioni. Un settore spinto dalle commesse legate al Soperbonus e sorretto sempre più dai lavoratori dell’Est Europa. Manovalanza, ma non solo. Le imprese edilizie a gestione strIL aniera sono infatti 2.186 e il loro numero è in grande crescita: nell’ultimo anno si registrano 104 cessazioni ma 222 nuove attività. A certificarlo sono i numeri rielaborati dall’ufficio studi della Camera di Commercio di Padova. 

CONFRONTO
Partiamo dal panorama generale. Il 31 dicembre la provincia di Padova contava nel complesso 932.629 residenti, un migliaio in meno rispetto al 2019. Gli stranieri, però, aumentano: sono 97.959, rappresentano il 10% del totale dei residenti e sono aumentati di cinquemila unità negli ultimi due anni. È fisiologico, dunque, che a questa tendenza corrisponda anche un aumento degli stranieri che aprono nuove imprese
Oggi gli imprenditori stranieri attivi sono 12.021, con un aumento di 709 unità rispetto al 2019 (nonostante la pandemia) pari ad un +6%. Rispetto a dieci anni fa, invece, l’aumento è addirittura del 47%. 
 

LE CLASSIFICHE
In testa a questa particolare classifica troviamo sempre i cinesi: sono 2.512 e sono aumentati del 2,6% in due anni. Seguono rumeni (1.930), nigeriani (848), albanesi (753), marocchini (707) e moldavi (653). Questi ultimi sono quelli aumentati maggiormente rispetto al 2019: una crescita che sfiora il 21% legata appunto al boom dell’edilizia. 
Le tre categorie più rappresentate sono ovviamente commercio (2.901), costruzioni (2.186) e manifattura (1.205). Per quanto riguarda i 913 titolari di servizi alberghieri e ristorativi, invece, troviamo una netta contrazione: le aperture (42) sono meno delle chiusure (55). 
 

LA LETTURA
«La crescita delle imprese straniere nella provincia rispecchia i mutamenti demografici e i fenomeni migratori che stanno interessando da anni il nostro Paese ed ha evidentemente ricadute anche sulla composizione del nostro tessuto imprenditoriale - riflette il presidente della Camera di Commercio di Padova, Antonio Santocono -. Dal 2019 ad oggi si è assistito ad un aumento degli imprenditori stranieri e le ragioni di questo possono essere le più disparate. Chi è nato all’estero può essere stato costretto a cercare un’alternativa al mercato del lavoro dipendente a causa della pandemia, o semplicemente essersi unito in società con parenti o connazionali con la speranza di prospettive migliori»
Santocono, però, è prudente nel valutare i numeri. «Il bilancio generale sulla demografia delle imprese andrebbe valutato almeno dopo il primo trimestre di quest’anno perché gli operatori economici sul territorio potrebbero essere rimasti in attesa di capire quali saranno le conseguenze della crisi, e quindi l’impatto effettivo sul numero di imprese potrebbe diventare più visibile quest’anno». 
 

MOMENTI DIFFICILI
«La componente straniera ha contribuito alla tenuta del sistema anche in periodi complessi, di grande difficoltà come quelli che ancora stiamo attraversando - prosegue Santocono -. Mi preme sottolineare però che essa rappresenta, come ci dicono i dati del 2021, solo il 10% degli imprenditori totali». 
La crescita più intensa in questi ultimi due anni riguarda l’imprenditoria straniera proveniente dall’Est Europa ma, spiega Santocono, «potrebbe essere anche questo il riflesso del più generale andamento demografico del nostro territorio».
La Camera di Commercio è in ogni caso attenta a questo mondo che cambia: «Il sistema camerale apre e promuove i suoi progetti di formazione imprenditoriale e orientamento a migranti e italiani, che possono formarsi insieme e magari unire buone idee, capacità e sforzi in imprese comuni».
 

Ultimo aggiornamento: 16:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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