Padova. Ristrutturazioni, con l'Ecobonus pratiche edilizie raddoppiate

L'assessore Bressa: «Migliaia di ristrutturazioni stanno portando a un efficientamento delle nostre case»

Venerdì 13 Gennaio 2023 di Alberto Rodighiero
Boom di ristrutturazioni con l'Ecobonus

PADOVA - Grazie all'Ecobunus è boom di ristrutturazioni in città. L'anno scorso infatti rispetto al 2018 le pratiche edilizie rilasciate dal Comune sono più che raddoppiate. Se cinque anni fa i permessi rilasciati sono stati complessivamente 4.467, nel 2022 sono arrivati a quota 9.351. Un aumento che riguarda soprattutto l'edilizia residenziale e che, senza ombra di dubbio, è legato a doppio filo al Superbonus 110% messo in campo dal governo.

La stragrande maggioranza delle richieste fa riferimento, infatti, alle ristrutturazioni. Le richieste di realizzazione di nuovi fabbricati nel 2022 sono invece state appena 75 per quel che riguarda le abitazioni civili e 38 per le strutture produttive. Tutto il resto riguarda operazioni di rigenerazioni urbana.

Pratiche raddoppiate

A conferma dell'apporto determinate degli incentivi erogati dal governo per l'efficientamento energetico, c'è il fatto che le autorizzazioni legate all'edilizia residenziale (3.535 nel 2018) nel 2020 non sono andate oltre quota 3.500 e nel 2021, anno in cui le agevolazioni erano in corso, sono arrivate a 6.277. Il vero boom, però, si è registrato l'anno scorso quando, appunto, si è arrivati a quota 8.574. Altro dato significativo è quello legato alle sanatorie che riguardano i piccoli abusi che devono essere sanati prima di far partire i cantieri legati al Superbonus. In questo caso le pratiche licenziate l'anno scorso da Palazzo Moroni sono state 1.511. Sempre stando ai numeri del Comune, in discesa sono invece le autorizzazioni legate all'edilizia produttiva: erano 932 nel 2018 e sono diventate 777 l'anno scorso.

Verso l'efficienza energetica

«Questi numeri così importanti testimoniano il grande sforzo che è in atto da parte del Comune con il settore Edilizia privata per gestire una fase caratterizzata da grande dinamicità del comparto edilizio - ha commentato ieri l'assessore all'Edilizia privata Antonio Bressa -. Grazie al rinforzo del personale tecnico e alla riorganizzazione e digitalizzazione dei processi siamo al passo con la grande domanda di pratiche edilizie che arrivano da cittadini e professionisti, con la spinta in particolare del Superbonus».
«Il nostro impegno è garantire, pur in una situazione particolarmente sfidante, la trasformazione che è in atto in città, con migliaia e migliaia di ristrutturazioni che stanno portando a un efficientamento delle nostre case, con conseguente riduzione dell'impatto ambientale e un risparmio sull'approvvigionamento di energia, oltre a una migliore qualità dell'abitare - ha detto ancora l'esponente del Partito democratico -. Continueremo nei prossimi mesi a confrontarci con gli ordini professionali e con tutti gli interlocutori interessati per proseguire nella strada dell'efficienza dei servizi posti in essere dal Comune, per continuare a essere all'altezza di questa fase così importante per il patrimonio edilizio dei padovani».

Gli strumenti

Per andare incontro ai cittadini che vogliono usufruire dei vantaggi legati all'Ecobonus, l'anno scorso il Comune ha istituito lo Sportello per il risparmio energetico. Il servizio è rivolto a cittadini, amministratori condominiali e operatori del settore ed è fruibile, in forma gratuita, su appuntamento telefonico. Lo sportello, attraverso personale qualificato, offre un servizio informativo e di consulenza tecnica sui seguenti argomenti: come ridurre i consumi energetici nella propria abitazione e risparmiare in bolletta; quali tecnologie scegliere per gli interventi di efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili; come beneficiare delle forme di incentivazione fiscale esistenti e come finanziare gli interventi. Lo sportello è focalizzato, però, sugli incentivi fiscali del Superbonus (modificato dall'ultima legge di Bilancio), agevolazione che eleva l'aliquota di detrazione delle spese sostenute per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, antisismica, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Queste misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (Ecobonus). 

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