Parco Usignolo, la rabbia dei residenti: «Minacciati dagli spacciatori». Il questore:«Denunciateli»

Mercoledì 8 Luglio 2020 di Luisa Morbiato
Parco Usignolo, alcune persone intervenute all'incontro con le autorità
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PADOVA Assediati dagli spacciatori che spesso li minacciano, anche di morte. E' quanto hanno raccontato ieri sera i residenti di via Rovigo e delle altre strade della zona che hanno incontrato il questore Isabella Fusiello, l'assessore Chiara Gallani ed il rappresentante della Polizia Locale.
L'APPUNTAMENTO
Oltre 150 i cittadini che si sono presentati all'appuntamento organizzato dal presidente della Consulta di Quartiere Maurizio Marcassa al parco Usignolo. Il questore ha invitato i cittadini a denunciare ogni episodio per permettere alla polizia di intervenire. «Presentate delle denunce che sono altro rispetto agli esposti, per i quali si può anche non procedere, dove viene segnalata attività di spaccio o altri reati noi interveniamo - ha detto Fusiello - Servono le denunce perché denunciando più volte una persona o una situazione abbiamo più motivazioni per evidenziare la loro pericolosità. Bisogna essere più forti di loro nella legalità, noi dobbiamo riappropriarci degli spazi, delle strade che, se restano vuote, diventano terra di nessuno. Fateci pervenire tutto il materiale che avete e noi agiamo. Noi però non facciamo processi, non è il nostro compito, noi raccogliamo le denunce e poi indaghiamo. Per i bar, ad esempio, abbiamo chiuso per 45 giorni un locale all'Arcella, alla seconda chiusura viene revocata la licenza». 
PALAZZO MORONI
L'assessore Gallani ricorda come il parco sia stato sistemato. «Abbiamo rifatto le recinzioni ma l'invito ai cittadini è quello di prendersi cura del parco, con un percorso di adozione come già accaduto in altre zone e rivitalizzazione - afferma Gallani - essenziale è la collaborazione e la riappropriazione del territorio e gli strumenti per farlo ci sono». 
Vivaci gli interventi dei cittadini che avevano chiesto anche la presenza di un rappresentante dell'Ater in quanto, in due degli appartamenti di edilizia pubblica a ridosso del parco sono certi si svolga attività di spaccio. Il rappresentante della Polizia Locale ha assicurato che anche le loro pattuglie svolgono costante attività di controllo compresa quella negli appartamenti segnalati. Poi si è rivolto ai presenti chiedendo il loro aiuto affinché segnalino e le forze dell'ordine possano essere più incisive.
MALCONTENTO
«E' una vergogna che delle case pubbliche con tante famiglie che aspettano un tetto siano state assegnate a magrebini che le utilizzano come centrale di spaccio» hanno affermato più persone. «Vivo qui da tanti anni e affermo con orgoglio che faccio parte di Coalizione Civica ma qui la situazione è grave e il problema è anche politico. Abbiamo denunciato lo spaccio più volte e siamo stati minacciati di morte - sbotta Rossana - soprattutto noi donne viviamo nella paura perché si rivoltano contro di noi. Ci sentiamo periferia abbandonata, la Giunta dovrebbe tutelare anche noi oltre che occuparsi del centro storico. Qui regna l'illegalità, io sono di sinistra ma la legalità non ha colore». 
«Lo spaccio non si limita al parco ma anche alla stradina buia che porta alla scuola dove si fanno anche brutti incontri di altro genere. Un uomo ha tentato di adescarmi» sottolinea Carlo. «Lo spaccio non si consuma solo al parco ma gruppetti di spacciatori - aggiunge Valentina - fanno base al bar di via Rovigo». «Siamo qui in tanti perché la situazione è molto sentita, tutti noi abbiamo foto, video che testimoniano l'attività di spaccio anche sotto le finestre di casa - puntualizza un altro residente - abbiamo anche foto e numeri di targa dei clienti e possiamo fornire tutto io materiale alla polizia ma chiediamo che si intervenga».
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