Pusher tunisini sull'argine del Piovego: botte ai militari poi l'arresto

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Pusher tunisini sull'argine del Piovego: botte ai militari poi l'arresto
PADOVA - Blitz antidroga della Guardia di Finanza di Padova: due pattuglie di agenti in abiti civili hanno individuato e pedinato due tunisini, già noti per precedenti specifici: uno si aggirava nei pressi dell’argine del  Piovego in attesa di incontrare qualcuno e  si è avvicinato al militare per  accertarsi se fosse o meno il cliente che stava aspettando. Capito  di aver sbagliato persona si dava improvvisamente alla fuga. Il finanziere lo bloccava prontamente ingaggiand poi una collutazione: il tunisino  colpiva  a calci il militare. Successivamente, un altro tunisino nascosto dietro ad un cespuglio interveniva con veemenza per il suo “socio in affari”. A quel punto, l’intervento degli altri militari impiegati in appostamento consentiva di fermare entrambi. 

I due tunisini nel frattempo, avevano tentato di liberarsi di alcuni involucri con stupefacenti a (cocaina, hashish e marijuana). Le successive perquisizioni personali  consentivano di rinvenire denaro contante e alcuni telefoni cellulari contenenti informazioni  interessanti per ulteriori sviluppi investigativi. «In seguito - comunica la Gdf - i militari eseguivano la perquisizione domiciliare dei due spacciatori per  sequestrare altro  denaro, molto probabilmente provento della giornaliera attività di spaccio, raggiungendo un ammontare complessivo di 1.190 euro. La sostanza stupefacente rinvenuta e sequestrata è di complessivi  60,30 grammi».

Venivano così  tratti in arresto per  detenzione e spaccio oltre che  denunciati per resistenza a pubblico ufficiale. 
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Venerdì 14 Giugno 2019, 10:55






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5 di 14 commenti presenti
2019-06-15 13:45:14
evviva le risorse ke ci pagheranno la pensione.....e me fermo qua
2019-06-15 13:19:13
... offesa al militarismo, all'onore e alla dignità della divisa.. nessun militare di nessun esercito del mondo tranne uno le prende quotidianalmente da civili, semincivili o barbari senza cambiare mestiere..
2019-06-14 14:48:05
Stavano svolgendo il loro lavoro,ora troveranno un giudice che giudicherá l'arresto abusivo e saranno liberi in meno di un ora, alla faccia dei finanzieri che si sono adoperati di arrestarli,possono andare fortunati se non avranno sanzioni disciplinari per questo caso
2019-06-14 14:45:20
Che facciano la stessa cosa in Tunisia e poi vedremo....Ma qui si può, l'Italia è una grande madre....
2019-06-14 11:55:45
Non se lo sarebbero nemmeno sognato in Tunisia di arrivare in Italia,essere assistiti,coccolati e poi una volta lasciato il circuito di beneficienza dedicarsi allo spaccio impunemente ! Soltanto grazie alle nostre coraggiose forze dell'ordine ogni tanto vengono fermati,ma poi rimangono impunemente a delinquere nel nostro paese senza essere quanto meno espulsi !!!