Don Marino: «La Lega, i viaggi e le donne? Io sono gioioso e limpido»

Lunedì 13 Gennaio 2020 di Gabriele Pipia
Don Marino Ruggero con la modella e amica Francesca Lukasik
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Non cessano le polemiche e il chiacchiericcio sulle dimissioni di don Marino Ruggero, allontanato dalla parrocchia di San Lorenzo di Albignasego. Ieri le motivazioni ufficiali che hanno portato alla rottura, oggi parla direttamente l'ex parroco.

ALBIGNASEGO - «Guardi, io rispondo e le spiego tutto volentieri. Ho solamente un impegno alle 20.45». L’appuntamento in questione, stavolta, non è una messa da celebrare e nemmeno una riunione in patronato. Don Marino Ruggero, sacerdote appena allontanato dalla parrocchia di San Lorenzo di Albignasego, è uno sfegatato tifoso bianconero e la partita Roma-Juventus arriva al momento giusto per provare a distrarsi dalle polemiche che lo hanno travolto. Cinquantaquattro anni, dal 2017 alla guida della parrocchia, si trova al centro di un caso che in paese suscita grande clamore. Lui, però, professa tranquillità: «Non ho nulla da nascondere» ripete come un mantra, mentre la petizione dei fedeli in suo favore arriva a sfiorare le mille firme.

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Don Marino, la gente di San Lorenzo si sta mobilitando in massa per lei. Se lo aspettava?
«Questa è la risposta migliore ad ogni domanda. Gli striscioni, le raccolte-firme e le lettere fanno un immenso piacere. Sto vivendo male questa situazione, ma mi rincuora tutto ciò». 

Ha capito il motivo del suo allontanamento?
«Magari. Non ho capito assolutamente nulla. Se non mi viene detto, come faccio a capirlo? Aspetto che mi dicano di più. Sono mesi che chiedo i motivi». 

Il messaggio del vescovo Cipolla parla di «segnalazioni di comportamenti poco conformi allo stato clericale». Si è fatto almeno un’idea?
«No, continuo a non capire. Ho anche idea di chi possa aver fatto quelle segnalazioni, ma per ora la tengo per me. Dico solo che io sono questo e lo sono sempre stato. Sono una persona limpida». 

Nei mesi scorsi ha preso posizioni molto dure sui Rom e ha partecipato a convegni a favore della legittima difesa. Tutto ciò può aver creato imbarazzo alla Curia?
«Io sull’immigrazione e su altre tematiche ho le mie idee. Se il mio pensiero a volte coincide con quelle di un partito politico come la Lega, non è né colpa mia né merito mio. Il mio pensiero è questo, se si avvicina o meno a quello di alcuni politici non so cosa farci».

Cosa risponde a chi la accusa di essere un prete filo-leghista?
«Non posso dire che io sono di un partito o di un altro partito. E comunque il voto è segreto». 

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Alcuni colleghi sacerdoti in passato le hanno consigliato maggior prudenza. Si è mai pentito di qualche presa di posizione?
«Io son sempre così da quando sono nato, e anche da quando sono prete. Non posso smetterla di essere me stesso. Gli amici mi stimano per quello che sono, da sempre». 

Lei è molto attivo su Facebook. Posta continuamente foto dei suoi viaggi e di molti altri momenti di vita personale. Può dare fastidio a qualcuno?
«Può essere, non posso saperlo. Ma vale lo steso concetto di prima. Non posso snaturarmi ed essere traditore del mio modo di essere». 

In paese c’è chi ha rispolverato anche la sua foto con un’avvenente modella padovana, Francesca Lukasik. 
«Tutti sanno tutto e io sono sempre stato trasparente. Quella foto risale alla premiazione di un torneo di calcio estivo del 2018. Evitiamo ancora inutili assurdi dubbi». 

A San Lorenzo si mormora anche di frequentazioni femminili non troppo apprezzate.
«Illazioni assurde che vengono fatte fin dai tempi di Adamo ed Eva. Si parla sempre di soldi e sesso. Non andrebbero nemmeno commentate». 

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Di tutto ciò ha avuto modo di parlare col vescovo?
«Ho avuto un colloquio col vescovo, ma non siamo entrati nel merito. Mi ha solo detto di aver ricevuto delle segnalazioni e che per un po’ era bene che io mi allontanassi». 

Si aspettava più chiarezza?
«No, la chiarezza arriverà. Devo avere pazienza». 

Ora che farà?
«La Diocesi mi ha proposto delle possibilità. Sto cercando un’alternativa ad Albignasego, ma io spero di tornare. Non ho nulla di cui pentirmi». 

È una speranza concreta?
«Certo, voglio molto bene ai miei parrocchiani e anche nel comunicato del vescovo c’è scritto che la mia è solo un’assenza temporanea. Io ho fiducia nei miei superiori e, in ogni caso, la speranza è l’ultima a morire». 
Gabriele Pipia
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Ultimo aggiornamento: 18:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA