Il sindaco Fiocco sospeso dalla Prefettura dopo la condanna per peculato

Sabato 27 Novembre 2021 di Marco Aldighieri
Centinaia di alberi dovevano essere piantumati nella discarica "fantasma"

SANT’URBANO - La Prefettura ha sospeso per l’arco temporale di diciotto mesi Dionisio Fiocco sindaco di Sant’Urbano. La decisione è arrivata dopo la condanna in primo grado, dello scorso 28 settembre, legata al caso della discarica “fantasma” di Sant’Urbano. Il provvedimento può decadere nel caso arrivi una assoluzione in Appello. 


LA VICENDA
Il caso ruotava attorno alla discarica Gea dove la Green Project era stata incaricata di portare avanti un progetto milionario per la piantumazione di alberi come compensazione ambientale. Avrebbe dovuto diventare una foresta: in realtà venne poi realizzato un parco con un limitato numero di piante. Il progetto di forestazione aveva comunque fatto incassare alla Green Project oltre tre milioni di euro. Nel 2012 la Regione aveva chiesto indietro i soldi versati, ma la Green Project ha restituito solo due milioni. 
Da qui l’accusa di peculato nei confronti dell’allora dirigente del settore Tutela e Ambiente della Regione Fabio Fior, condannato in via definitiva nel giugno 2019 a quattro anni di reclusione, degli imprenditori Maria Dei Svaldi, 51 anni di Mogliano Veneto, che ha patteggiato un anno e cinque mesi, e Sebastiano Strano, 55 anni, di Saccolongo, che ha concordato una pena di un anno e quattro mesi. 
Assolto invece per non avere commesso il fatto l’ex sindaco di Piacenza d’Adige Lucio Giorio. 
A processo erano rimasti Fiocco e Pasquali, con l’accusa di peculato per la gestione dei contributi regionali legati alla forestazione della discarica. Il pubblico ministero Sergio Dini aveva chiesto l’assoluzione per entrambi, ma i giudici del Tribunale collegiale l’hanno pensata diversamente. Fiocco è stato condannato a due anni per il reato di peculato, mentre è arrivata l’assoluzione, per non avere commesso il fatto, per il 50enne Simone Pasquali di Teolo amministratore delegato di Solaris. Insomma, per i giudici del Tribunale collegiale Fiocco ha partecipato al piano criminoso organizzato da Fior. 
Il primo cittadino, subito dopo la sentenza, ha dichiarato: «Non ho nulla da rimproverarmi andrò in Appello per difendermi». 


LA SOSPENSIONE
La Prefettura, dopo avere ricevuto dalla cancelleria del Tribunale la sentenza di condanna per Fiocco, ha provveduto d’ufficio a sospendere per diciotto mesi il primo cittadino di Sant’Urbano. Attualmente a reggere il comune è il vice sindaco Bertilla Targa anche lei del gruppo politico “Insieme per Sant’Urbano”. 
Fiocco aveva le deleghe per Lavori pubblici, Ambiente, Sociale, Bilancio e Attività produttive. Nel sito web del Comune Fiocco è ancora indicato come il primo cittadino. La sospensione di un anno e mezzo può decadere solo nel momento in cui arrivi per il 56enne una sentenza di assoluzione in Appello. 
In primavera sono previste le elezioni comunali e a questo punto Fiocco rischia di non potersi candidare. Resta in teso che per legge potrà riprendere la sua attività al termine del periodo di sospensione, sempre che nel frattempo non diventi definitiva la sentenza. In tal caso decadrebbe.
 

 

Ultimo aggiornamento: 12:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA