Tromba d'aria sul maneggio, ma cavalla e puledrino si salvano

Martedì 25 Agosto 2020

PADOVA - Una bomba d'acqua con decine di case allagate, una tromba d'aria che ha scoperchiato strutture di ricovero, oltre ad abbattere alberi e spostare tegole e creare distacchi di cornicioni. E' piuttosto pesante il bilancio del maltempo di domenica sera nel Conselvano. A Bovolenta le forti raffiche di vento hanno scoperchiato i ricoveri dei cavalli allevati nell'azienda Va Oltre, lungo il corso del Bacchiglione. 
Valentina Galesso, titolare della fattoria didattica nonché responsabile delle donne imprenditrici di Coldiretti Padova, racconta che è stato necessario l'intervento della protezione civile comunale per liberare l'ingresso bloccato dagli alberi schiantati dal vento. «Siamo stati colpiti da una tromba d'aria che ha scoperchiato i nuovi ricoveri per i cavalli e abbattuto la recinzione racconta Galesso anzitutto abbiamo pensato a mettere in salvo i cavalli allevati nella nostra azienda, fra cui una fattrice con il puledrino. Il tetto del ricovero è stato letteralmente spazzato via per alcuni metri. Ora penseremo a sistemare tutto al più presto». 
La Galesso non si perde d'animo e si è subito rimboccata le maniche: «Abbiamo aperto da poco e in queste settimane stiamo proponendo diverse attività con i cavalli, rivolte anche ai bambini. Già nella giornata di lunedì abbiamo ripreso regolarmente i centri estivi che proseguiranno fino alla metà di settembre». 
È il centro maggiore, Conselve, ad essere stato bersagliato dalla bufera che si è scatenata poco dopo le 19 soprattutto nelle zone adiacenti il centro. In poco tempo le strade principali, via Vittorio Emanuele II, via Matteotti, via Beggiato e via Trieste si sono trasformate in veri e propri torrenti e a causa dell'elevata intensità della precipitazione le fognature delle acque bianche hanno cominciato a non ricevere più l'acqua piovana, invadendo dapprima le strade e poi le case. 
Decine le abitazioni che si sono trovate con taverne e garage allagati: «Non ho fatto nemmeno in tempo a mettere la paratìa che l'acqua era già entrata nel garage e di qui poi in taverna», racconta Annalisa che abita in una laterale di via Trieste, mentre sta terminando l'asciugatura delle suppellettili bagnate. Anche i condomini del quartiere Donatori di Sangue hanno avuto danni importanti: «L'acqua è arrivata ad un livello vicino al mezzo metro negli scantinati, tanto che abbiamo dovuto buttare via parecchia roba, rovinatasi a causa dell'umidità», spiega Orfeo. 
«Domenica sera abbiamo monitorato con la Protezione Civile la situazione, intervenendo in Prato Comunale dove erano caduti due pioppi cipressini, purtroppo si è trattato di un evento anomalo, ma anche nelle vie più allagate», precisa il vice sindaco Antonio Ruzzon, che aggiunge: «Chiedo ai cittadini che hanno avuto danni di segnalarli alla segreteria o all'ufficio tecnico, in vista di possibili risarcimenti in seguito alla eventuale inclusione di Conselve nei Comuni in stato di crisi legata al maltempo». 
Anche il piano interrato dell'ospedale Santa Maria è stato completamente allagato domenica sera e gli operatori sanitari hanno lavorato quasi tutta la mattinata per sistemare gli ambulatori per le terapie riabilitative. Nella vicina Tribano un pezzo di cornicione della parrocchiale di San Martino si è staccato e l'area antistante è stata subito transennata; lungo la provinciale 3 tra Agna ed Arre, parte di un platano è caduto a terra ostruendo la sede stradale, che è stata liberata dall'intervento congiunto dei Gruppi comunali di Protezione Civile. 
A Cittadella una saetta ha colpito, spezzandolo in due, una delle piante storiche degli spalti delle mura medievali. Nel caso specifico quella che si trova nel quadrante nord-ovest, nella parte interna di Riva del Pasubio all'altezza della breccia. Da considerare che proprio domenica nella città murata si è svolto il Campionato italiano di ciclismo professionisti. Il maltempo è giunto un'ora e mezza dopo l'arrivo dei corridori transitati nel finale attorno alle mura.
 

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