Daniela Mapelli è il nuovo Magnifico Rettore dell'Università di Padova: la prima donna in 800 anni di storia del Bo

Venerdì 18 Giugno 2021
Daniela Mapelli la prima rettrice
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PADOVA - Daniela Mapelli è la prima donna ad essere eletta rettrice dell'Università di Padova. Coprirà il sessennio 2021-2027, proprio in concomitanza con gli 800 anni dell'ateneo. Mamma di due figli, Mapelli, 55 anni nata a Lecco, si è laureata ed insegna Psicologia. Si dice «affascinata» dal ramo «sperimentale» della materia. Il duello per il rettorato è stato con un'altra donna, Patrizia Marzaro, professore ordinario di Diritto amministrativo. Al termine della votazione si è proceduto allo scrutinio avvenuto con modalità telematica al quale hanno presenziato nell'Archivio Antico del Palazzo Bo il decano, Professor Francesco Baldassarri, la Commissione tecnica e i candidati. I voti di scarto sono stati 195.

Il rettore è stato eletto tra le professoresse e i professori ordinari di ruolo in servizio nell'Università di Padova che assicurino un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato, prima del collocamento a riposo. «Mai come ora - ha detto Mapelli -, in questi momenti, i ritratti degli uomini che hanno guidato l'Università di Padova, che accompagnano l'entrata in sala della Basilica, mi sembrano restituire vividamente le loro storie, i loro pensieri, le loro speranze. Chissà se nel momento dell'elezione erano commossi, così come sono io, o magari sentivano già forte il senso di una dolce responsabilità, quella di guidare l'Università di Padova». «Dal prossimo ottobre -ha aggiunto - finalmente potremo dire 'uomini e donne che hanno guidato l'Università di Padovà». L'ateneo ha 799 anni di storia, è il secondo più antico d'Europa, dopo Bologna. Vi ha insegnato Galileo Galilei e qui si è laureata la prima donna, la veneziana Elena Lucrezia Corner Piscopia, nel 1678.

CONGRATULAZIONI DEL SINDACO

«Congratulazioni vivissime alla nuova Rettrice eletta dell’Ateneo Patavino, Professoressa Daniela Mapelli - dice il sindaco Sergio Giordani - . Le auguro buon lavoro a nome della città. Ho seguito con estremo rispetto e attenzione il ricco dibattito interno alla nostra Università, che ha visto tutti i candidati e le candidate esporre posizioni e idee utili non solo alla comunità accademica ma anche alla comunità padovana. Ne faremo tesoro. Il connubio tra la città e l’Università è irreversibile e indissolubile e gli 800 anni di storia che ci accingiamo a celebrare solo lì a dimostrarlo. Onoriamo anche il fatto che per la prima volta il nostro Ateneo ha affidato con i processi democratici previsti la sua guida a una figura femminile, è un fatto molto significativo che deve fare riflettere ed essere di ispirazione per tutte e tutti. Alla nuova Rettrice dal momento del suo insediamento assicuro fin da subito la più ampia collaborazione mia e della Giunta. Padova ha bisogno di un grande gioco di squadra sul solco di quanto già avvenuto col Rettore Rosario Rizzuto che ha garantito sei anni di mandato caratterizzati da grande visione strategica e armonia con il tessuto sociale e istituzionale della città, voglio ringraziarlo della collaborazione, della stima e dell’amicizia, il suo lavoro ha contribuito a rendere Padova più dinamica e attrattiva. Nel rinnovare i miei migliori auguri alla Professoressa Mapelli rivolgo un saluto anche a tutta la comunità accademica, con una sicurezza che è anche un grande valore, ovvero che come sempre è stato in questi anni e in passato nella sua globalità saprà preservare quella indipendenza e libertà nell’esercizio delle scienze e dei saperi che da secoli è un vanto di Padova nonché uno dei tesori più preziosi e generativi che custodiamo gelosamente.»

IL PRESIDENTE CASELLATI

«Esprimo le mie più vive congratulazioni alla professoressa Daniela Mapelli, prima rettrice negli 800 anni di storia dell'Universitá di Padova. Un incarico che premia un percorso professionale d'eccellenza dal quale, oltre all'impegno e alla passione per la psicologia e le neuroscienze, traspare il desiderio di sperimentare e innovare. Caratteristiche che ben si conciliano con la storia dell'Ateneo di Padova, Università internazionale e moderna, custode di un passato prestigioso ma sempre proiettata nel futuro con l'obiettivo di anticipare gli sviluppi della nostra società». Lo dichiara la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati. «L'elezione di una donna, dopo un ballottaggio tutto al femminile, alla guida di una delle più prestigiose Università d'Italia e del mondo - prosegue Casellati - racchiude un messaggio chiaro per l'intero Paese: quando ad essere premiato è il merito, per le donne nessun obiettivo è precluso. L'Università di Padova, dove nel 1678 si laureò la prima donna al mondo, conferma di essere in linea con il percorso di emancipazione femminile ed è ancora una volta motivo di orgoglio nazionale» conclude la presidente del Senato.

Ultimo aggiornamento: 19 Giugno, 13:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA