Aereo caduto in Sudan, medico del Cuamm fra i sopravvissuti, ma è grave

Foto Radio Maraya
PADOVA - Tragedia aerea in Sudan con un medico italiano fra i sopravvissuti, ma ovviamente ferito.  Un aereo L-140 con a bordo 23 passeggeri, si è schiantato nel  lago Yirol. Le vittime sono 19 e i feriti 4, tra cui appunto il medico del Cuamm che, originario di Palermo (riferisce il Cuamm al Gazzettino)  è stato in servizio a Padova.  Avrebbe subito un grave trauma al collo. Tra i morti, Simon Adut, il vescovo anglicano di Yirol.

La stazione radio dell'Onu (Radio Miraya) ha pubblicato un'immagine sul proprio account Twitter del relitto immerso nell'acqua.L'Unità di crisi della Farnesina, in coordinamento con l'Ambasciata d'Italia ad Addis Abeba, si sono immediatamente attivate e seguono la situazione  dando assistenza - anche tramite la missione Unmiss - all'italiano sopravvissuto all'incidente.

Lo si apprende da fonti della Farnesina interpellate al proposito. Secondo le prime informazioni il medico, che lavora per il Cuamm-Medici con l'Africa, una ong con sede a Padova, è in viaggio verso Giuba, città dalla quale dovrebbe poi essere trasportato a Kampala o a Nairobi. 

Il medico italiano non sarebbe in pericolo di vita e i vertici del Cuamm lo avrebbero già contattato  trovandolo lucido anche se sotto choc.

I servizi sul Gazzettino del 10 settembre 
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Domenica 9 Settembre 2018, 13:54






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5 di 18 commenti presenti
2018-09-10 09:52:57
in realta' per andare in Africa o il altri paesi ci vogliono "biglie" di titanio che , ne il medico condotto di ignotus, ne altre decine di migliaia di medici hanno ( e di conseguenza i loro pazienti leoni da tastiera ) . Ho conosciuto medici che sono stati a Kabul o in Centro Africa ... non lo fanno ne per soldi ne per i punteggi ai concorsi ..lo fanno perche' sono UOMINI e DONNE veri ...non chiacchiere no distintivo !! solo fatti reali e modestia ...imparate da loro invece di criticarli ...
2018-09-10 12:39:36
Grazie "vino". Ho un figlio medico in medio oriente con "medicins sans frontieres" che rischia la vita quasi tutti i giorni. Io lo so bene perche' lo fa, altro che punteggi. Certi commenti fanno solo vomitare
2018-09-10 05:40:04
Tanti medici provenienti da quel continente, laureatisi in Italia in medicina ed altro, mica tornano a migliorare la loro nazione,come era obbiettivo dei programmi di aiuto allo sviluppo( aiutiamoli a casa loro). Si accomodano dove si trovano meglio, mettono su famiglia e lasciano fare ad altri.Magarichiamano qui i loro parenti con ricongiungimento famigliare, o mandano soltanto un assegno mensile per la sopravvivenza e qualche pacco.
2018-09-09 19:52:57
potendo non volate
2018-09-10 09:49:04
e non andate in auto ....ah e soprattutto non vivete ...prima o poi infatti si muore ....