Covid. I dubbi di Crisanti: «Qualcosa non torna». Sui no vax: «Non siano la foglia di fico per coprire errori»

Giovedì 18 Novembre 2021
Covid. I dubbi di Crisanti: «Qualcosa non torna». Sui no vax: «Non siano la foglia di fico per coprire errori»
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PADOVA - Andrea Crisanti ospite a L'Aria che tira, su La7, rivela le sue ultime considerazioni sull'andamento della pandemia: «C'è qualcosa che non capiamo e bisogna metterselo in testa», ha dichiarato. Crisanti, direttore dei dipartimenti di microbiologia e virologia dell'università di Padova, fa riferimento all'aumento di contagi nonostante i vaccini, e prosegue: «Questa caccia alle streghe sui no vax distoglie dall'obiettivo principale, perché in Inghilterra si è vaccinato il 74% della popolazione e hanno 40mila casi al giorno», mentre «l'Irlanda dove si è vaccinato il 93% della popolazione con età superiore a 18 anni, con una media dell'84%, in questo momento è la nazione che ha più contagi al mondo: c'è qualcosa che non capiamo e bisogna metterselo in testa».

Crisanti e i no vax

«I no vax - ammonisce - non devono essere la foglia di fico per coprire errori di strategia e di decisioni. Non è stata fatta nessuna analisi per capire quali erano i vaccini che davano più protezione. Si è fatto questo miscuglio e non si capisce se Moderna dà più protezione di AstraZeneca o Pfizer. E questa - afferma Crisanti - era una cosa che si sarebbe potuta tranquillamente fare e non è stata fatta. Avendo fatto questo miscuglio incredibile in cui», per esempio, «c'è chi ha fatto AstraZeneca, chi ha fatto Moderna, chi ha fatto il mix delle due dosi, è chiaro che c'è un impatto sulla protezione: non sappiamo qual è il livello di protezione della popolazione».

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Ultimo aggiornamento: 20 Novembre, 11:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA