Ecco il nuovo piano anti Covid a Padova: tamponi in quindici centri e 169 farmacie

Giovedì 14 Ottobre 2021 di Gabriele Pipia - Elisa Fais
TAMPONI - Scatta il nuovo piano dove sono coinvolte 169 farmacie e 15 centri
1

PADOVA - Dodici centri messi a disposizione dall’Ulss Euganea più altre tre sedi attivate dall’Azienda ospedaliera. Ma anche 169 farmacie e il mercato agroalimentare Maap con un proprio presidio interno. È questo il piano messo in campo dalla sanità padovana per affrontare l’assalto ai tamponi atteso già a partire da oggi.

 
L’obbligo del Green pass scatta domani e coinvolge quasi 400 mila lavoratori in tutta la provincia. Le stime delle associazioni di categoria dicono che sono circa 80 mila quelli non vaccinati. Molti stanno cambiando idea e stanno correndo a farsi somministrare la prima dose per evitare la sospensione dal lavoro, ma saranno comunque tantissimi quelli che necessiteranno di un test rapido ogni due o tre giorni. I farmacisti hanno già lanciato l’allarme dicendo che non sono in grado di reggere l’urto e per questo motivo le aziende sanitarie hanno rinforzato i propri servizi aprendo i principali hub vaccinali anche per i tamponi. 
 

L’ORGANIZZAZIONE
I test rapidi costano 8 euro per i ragazzini tra i 12 e i 17 anni, 15 euro per tutti i maggiorenni e 22 euro per le persone non assistite dal Sistema sanitario nazionale. Da oggi l’Ulss potenzia questo servizio mettendo in campo una macchina da mille tamponi al giorno: per ottenere il Green Pass (valido per 48 ore con un tampone negativo) ci si potrà rivolgere a 12 sedi dislocate in tutta la provincia. È necessario prenotare e i posti disponibili vengono calendarizzati di giorno in giorno. La prenotazione si effettua tramite identità digitale “Spid” e il pagamento è contestuale alla prenotazione. 
Saranno aperti per i tamponi a pagamento cinque centri vaccinali (la Fiera di Padova e quelli di Cittadella, Este, Monselice e Loreggia) ma anche lo stadio Euganeo e le sedi dei distretti a Padova (complesso Ai Colli), Rubano, Piove, Monselice, Camposampiero e Cittadella. 
 

IN CITTÁ
Per far fronte all’aumento della richiesta entra in gioco anche l’Azienda ospedaliera. A partire da domani si potranno eseguire tamponi antigenici rapidi di ultima generazione senza ricetta medica, ma a pagamento, nei tre Covid point attivi in via Giustiniani e in via Facciolati. 
Ci si potrà rivolgere anzitutto al punto tamponi a Malattie infettive con accesso al piano terra sul retro della palazzina. Saranno attivi anche in fascia oraria notturna i due punti blu sotto la rampa sinistra del Pronto soccorso centrale in via Giustiniani e davanti al Pronto soccorso dell’ospedale Sant’Antonio in via Facciolati. La risposta al test viene rilasciata nel giro di 15 minuti, mentre per l’arrivo del certificato verde è necessario aspettare almeno un’ora. Al momento è stata installata una cassa automatica per il pagamento, ma presto ci sarà la possibilità di pagare con Pos wireless. E’ preferibile prenotare il proprio turno nei tre Covid point, ma l’Azienda ospedaliera garantisce anche l’accesso libero.
 

IL MERCATO
Due medici saranno in servizio anche al Maap per effettuare test rapidi ai lavoratori. «Parliamo di una platea di circa 200 persone - spiega il presidente del Maap, Maurizio Saia - Gli esterni sono 120 circa ed è pensato per facchini, dipendenti dei grossisti, anche per gli utenti esterni che usano il nostro ristorante come mensa. Il tampone è a carico del lavoratore ma so che alcuni grossisti vogliono pagarlo ai propri dipendenti. Il nostro obiettivo è rispettare la legge e agevolare le procedure. Se si interrompe il meccanismo al Maap è un problema».
 

LA CAMPAGNA
Intanto prosegue la campagna vaccinale sia per prima e seconda dose sia per il rinforzo con la terza dose. La prima dose è su prenotazione dai 12 anni in su ma rimane la possibilità di accedere liberamente (senza prenotazione) per i cittadini tra i 12 e i 25 anni, gli ultra 60enni, gli operatori esercenti professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che operano nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie e parafarmacie, studi professionali, badanti, ospiti dei centri di accoglienza, lavoratori agricoli stagionali e donne in gravidanza e in allattamento. La campagna per la terza dose sta invece interessando per ora il personale sanitario, i pazienti fragili, gli ospiti delle case di riposo e tutti i cittadini sopra gli 80 anni. 

 

Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre, 10:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA