Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Torna l'incubo Covid: ricoveri raddoppiati nell'arco di una settimana

Martedì 28 Giugno 2022 di Elisa Fais
OSPEDALE - I ricoveri per Covid sono raddoppiati in una settimana

PADOVA - Da fuori a dentro. Dopo settimane di pressione ospedaliera stabile e sotto controllo, il contagio Covid ha nuovamente fatto breccia in ospedale, puntando dritto alla terapia intensiva. Nel giro dell’ultima settimana, infatti, sono raddoppiati i pazienti positivi al virus assistiti in Azienda ospedaliera. Se il 20 giugno scorso si contavano 36 degenti, ora se ne registrano 71. Un’impennata che fa tremare la direzione. 

IL COMMENTO
«Stiamo assistendo in questi giorni ad una crescita importante delle persone contagiate ricoverate nei nostri reparti - dice il direttore generale, Giuseppe Dal Ben -. In sette giorni i pazienti con il Covid sono passati da 36 ad oltre 70. Ma soprattutto emerge fra i nuovi ricoveri una certa gravità nei sintomi, cosa che sembrava superata negli ultimi mesi: sono state accertate polmoniti da Covid, anche fra persone di media età, e altri sintomi direttamente connessi con gli effetti del virus». Sono tre i casi gravi finiti terapia intensiva. Un altro paziente è in terapia semi-intensiva e altri 67 sono in area medica.

IL PIANO
«Nell’ottica di essere sempre un passo avanti al virus – aggiunge Dal Ben - abbiamo rafforzato alcuni servizi e siamo pronti ad adottare ulteriori misure per contenere gli effetti della malattia». Nei prossimi giorni, dunque, verranno riattivati posti letto dedicati ai pazienti Covid. «È il momento, per tutti i cittadini, di ribadire le misure di igiene e prevenzione, che nell’ultimo periodo sono passate un po’ in secondo piano - continua Dal Ben - è opportuno indossare la mascherina negli eventi conviviali e durante i grandi assembramenti, lavare spesso le mani, effettuare un tampone di controllo se siamo stati a contatto con un positivo. È necessario insomma tornare ad alzare alcune barriere contro il Covid, anche se è presto per parlare di nuova ondata, sarà l’andamento delle prossime giornate a definire l’immediato futuro della pandemia».

LE INFEZIONI
Nell’ultimo bollettino emesso da Azienda Zero, tra domenica e lunedì sono stati individuati 358 nuovi casi Covid in provincia di Padova. Il dato è relativamente basso perché influenzato dalla minore attività di screening e sequenziamento tipica del fine settimana. Rimane alto il numero dei positivi al tampone. I padovani a casa in isolamento perché infetti sono ben 9.653. Nelle prossime ore sarà superata la soglia dei 10 mila contagi Covid, tornando così ai livelli di inizio maggio. Il colpo di coda del virus è sempre più evidente, anche se secondo gli esperti è ancora prematuro parlare di sesta ondata.

NON SOLO CORONAVIRUS
Oltre mille i pazienti positivi trattati, dall’inizio dell’emergenza ad oggi, nella terapia semi-intensiva diretta dal professor Andrea Vianello. «I casi di malattia legata al Covid al momento sono pochi, spesso riguardano anziani - sottolinea Vianello - ma è sempre bene tenere alta l’attenzione. Oltre al Covid, prosegue anche l’assistenza ordinaria. In Fisiopatologia respiratoria sono attualmente in aumento i pazienti con asma grave, con quadri compromessi a causa di allergeni o inquinanti presenti nell’ambiente. Si tratta di persone che hanno bisogno di ricovero e assistenza dedicata. Fino all’anno scorso avevano visto meno casi, probabilmente l’uso della mascherina ha protetto da questi rischi».

Ultimo aggiornamento: 07:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci