Conforto in tempi di Covid: un prete vivrà all'interno dell'ospedale di Schiavonia

Lunedì 2 Novembre 2020
Monsignor Claudio Cipolla

PADOVA - Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha incaricato un sacerdote della Diocesi di stare 24 ore su 24 presso l'ospedale di Schiavonia a disposizione degli ammalati di Covid, dei loro famigliari, degli operatori sanitari. L'annuncio è stato dato oggi durante l'omelia della messa per i Defunti, al cimitero Maggiore di Padova. «Un modo - ha commentato Cipolla - per annunciare il Vangelo della vita, un segno per invitare tutti a servire la vita e a testimoniare che Dio ama la vita, questa nostra vita umana anche nei suoi momenti più estremi». L'incaricato è don Marco Galante, 46 anni, amministratore parrocchiale di quattro comunità ai piedi dei colli Euganei e cappellano ospedaliero da sei anni: da domani, in accordo con la direzione dell'Ulss 6 Euganea, vivrà nell'ospedale Covid di Schiavonia. Ogni giorno celebrerà la messa nel pomeriggio e chi vorrà potrà seguirla grazie al circuito interno dell'ospedale, e due mattine la settimana celebrerà per il personale ospedaliero. La sera poi si collegherà via internet con le sue comunità per la preghiera di compieta della sera. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA