Centri tamponi chiusi ai No Vax: «I test riservati solo a chi ha sintomi», parte Padova, Venezia e Verona ci pensano

Giovedì 2 Dicembre 2021 di Redazione Web
Vaccinazioni
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PADOVA -Giro di vite in Veneto per i tamponi Covid 'non diagnostici', ovvero i test a pagamento nei Covid point delle Ulss richiesti soprattutto - ma non solo - dai non vaccinati per avere i green pass 'a tempo'». La nuova ondata del virus, e quella dell'influenza stagionale, sta mettendo a dura prova strutture sanitarie ed ospedali ed il personale della sanità dev'essere concentrato soprattutto nella campagna vaccinale, per la terza dose.

La dichiarazione dell'Ulss Euganea

«Non facciamo più tamponi a pagamento per convogliare le forze (personale e risorse) su vaccini e tracciamenti che sono le nostre priorità» precisa l'Ulss Euganea di Padova oggi - 2 dicembre - e nei Covid point pubblici è infatti comparsa l'indicazione «Test riservato a chi ha sintomi». I tamponi potranno essere effettuati perciò solo dai pazienti sintomatici, o dai loro contatti, che ne hanno diritto gratuitamente. Le prenotazioni dei tamponi a pagamento proseguiranno fino a soddisfare solo le persone che si erano messe in lista fino al 28 novembre scorso.

Decisione analoga, con la chiusura di circa metà dei centri tampone ai test a pagamento, anche per l'Ulss Serenissima di Venezia e dell'Ulss Scaligera di Verona, che a sua volta riserverà l'accesso ai tamponi ai cittadini che ne hanno diritto gratuitamente, non a pagamento. Una modifica che recepisce le linee di azione indicate dalla Regione in questa nuova fase, con l'indicazione ai direttori sanitari di rivedere l'offerta di prestazioni, «rivedendo i piani aziendali di recupero delle liste d'attesa» e concentrando l'impiego del personale nelle attività di contrasto alla pandemia.

Ultimo aggiornamento: 16:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA