Capodanno, controlli a tappeto nei locali: «C'è chi fa il furbo e promette in privato serate danzanti. Tolleranza zero»

Mercoledì 29 Dicembre 2021 di Alberto Rodighiero
Un controllo della polizia locale in via Roma
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«La notte di San Silvestro ci saranno dei controlli nei locali che, oltre al cenone, potrebbero allestire feste danzanti». A dirlo è stato ieri l’assessore alla Sicurezza, Diego Bonavina, che non ha alcuna intenzione di fare sconti a chi voglia provare ad aggirare le norme anti Covid. «I contagi si moltiplicano e la situazione è molto difficile – ha esordito Bonavina – non bisogna dimenticare che i locali notturni e le discoteche sono stati costretti nuovamente a chiudere. Nei confronti di questi imprenditori è necessario avere rispetto. Per questo non abbiamo nessuna intenzione di tollerare chi fa il furbo e cerca di lucrare aggirando le limitazioni imposte dal Governo».
«Abbiamo ricevuto più di qualche segnalazione di locali che ufficialmente organizzano il cenone ma che, in privato, promettono ai loro clienti feste danzanti – ha rincarato – Questi signori sappiano che la polizia locale e tutte le forze dell’ordine effettueranno nei loro locali dei controlli sistematici. So che molti ristoratori hanno deciso di chiudere durante le festività perché rischiano di non avere abbastanza clienti. Non è accettabile che dei loro colleghi vogliano fare cassa violando palesemente la legge. Non lo permetteremo».


Insomma, quella che ci aspetta potrebbe essere una notte di San Silvestro blindata o quasi. Un 31 dicembre senza fuochi in Prato della Valle e con le forze dell’ordine impegnate su più fronti. Anche su quello dei controlli sul rispetto delle quarantene. «Il Comando è in possesso dell’elenco con tutte le persone sottoposte a confinamento fiduciario – ha detto ancora l’assessore – Naturalmente non è pensabile andare casa per casa a controllare che tutti rispettino la quarantena. Detto questo, riceviamo in continuazione segnalazioni su persone che violerebbero la misura. In molti casi si tratta di falsi allarmi, in altri, invece, siamo costretti a intervenire e a sanzionare».

 

 

Ultimo aggiornamento: 10:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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