Covid, corsa a vaccinare gli anziani: su 75 mila hanno ricevuto la prima dose in 50 mila

Lunedì 12 Aprile 2021 di Gabriele Pipia
Continua la vaccinazione per gli anziani

PADOVA - È la provincia con il più alto numero di vaccinati del Veneto e anche nella giornata di sabato ha fatto registrare il primato delle somministrazioni a livello regionale. Ulss Euganea e Azienda ospedaliera di Padova continuano a lavorare a pieno ritmo con un obiettivo ben preciso: mettere in sicurezza entro fine mese l’intera fascia degli ultraottantenni. Gli anziani che hanno ricevuto almeno la prima dose sono 50 mila su un totale di 75 mila persone residenti in tutta la provincia di Padova. Oltre due terzi, ma non basta. Ieri l’Ulss ha aperto le nuove finestre di prenotazione (per alcune centinaia di appuntamenti) rivolte a tutti i nati dal 1941 in su: l’obiettivo è dare un’accelerata decisiva in questa settimana. Dal 22 aprile contribuiranno anche i medici di famiglia prendendosi carico degli anziani allettati. 


LE MODALITÁ
Le prenotazioni possono essere fatte anche da un’altra persona per conto dell’anziano e quasi tutte le farmacie stanno dando assistenza. Ieri l’Ulss ha ricordato che «devono prenotarsi online anche coloro che nelle scorse settimane avevano ricevuto l’appuntamento tramite lettera, successivamente sospeso. Le prenotazioni saranno possibili fino all’esaurimento dei posti disponibili. Anche chi non dovesse trovare posto subito, non si preoccupi: in breve tempo saranno resi disponibili i posti utili a garantire la vaccinazione a tutti».
A decidere che vaccino fare è il medico in sede di anamnesi. Fino a dieci giorni fa ogni ultraottantenne veniva vaccinato con Pfizer o Moderna mentre adesso a causa delle forniture contingentate viene usato anche AstraZeneca. Nuove scorte di vaccini, fondamentali per chiudere la partita degli anziani, sono attese tra martedì e mercoledì. 


LE ALTRE CATEGORIE
Ad oggi in provincia di Padova sono state vaccinate 215 mila persone su un totale di 801 mila residenti da coinvolgere (seguono Verona con 208 mila e Treviso con 195 mila). Vengono fatti oltre cinquemila vaccini al giorno e l’obiettivo è arrivare a settemila. Saranno ulteriormente potenziati gli ambulatori in Fiera e sarà aperto un nuovo centro vaccinale all’ospedale militare, ma alla fine tutto ruoterà attorno alle scorte che arriveranno (aspettando per l’inizio di maggio anche il siero Johnson & Johnson).
Questa settimana l’Ulss prosegue i vaccini per chi ha tra i 75 e i 79 anni e sono attese anche notizie per disabili e altri soggetti fragili. La fascia 70-74 è stata invece destinata ai medici di famiglia. Alcuni sono già partiti (a Vigonza, Abano e Maserà, per esempio) ma la campagna di massa scatterà dal 2 maggio. I medici di base stanno definendo gli elenchi di pazienti da ricevere ma nella categoria c’è molta fibrillazione per le tante incognite presenti a livello organizzativo. La principale riguarda le forniture dei vaccini AstraZeneca. Se la Fiera e le altre sedi vaccinali sono infatti macchine organizzative già rodate in grado di mettersi subito in moto appena arriva il carburante, gli ambulatori dei medici di famiglia sono ingranaggi che necessitano di far combaciare la vaccinazione con il resto dell’attività. Difficile organizzare una campagna di massa senza sapere per tempo quando arrivano i vaccini e quanti saranno. 
Le indicazioni nazionali del commissario Figliuolo non prevedono per ora il completamento dei dipendenti scolastici: ne sono stati vaccinati novemila su 16 mila, gli altri probabilmente dovranno attendere il proprio turno in base all’età. Dopo aver concluso la vaccinazione dei settantenni, a cavallo tra aprile e maggio si proseguirà coi sessantenni


LA NOMINA
Oggi prende servizio il nuovo direttore sanitario dell’Ulss Euganea, l’uomo che dovrà supervisionare la campagna vaccinale e coordinare anche l’organizzazione dei reparti ospedalieri. Il dottor Aldo Mariotto arriva dal Cro di Aviano dove ha ricoperto lo stesso incarico. Sessantatré anni, nato a Venezia, Mariotto è uno specialista in Igiene. È stato direttore sanitario dell’azienda universitaria di Trieste e della Ulss di Adria. Nel Padovano ha già lavorato come direttore dei distretti di Piove di Sacco e di Este-Montagnana. Alla vecchia Ulss 16 di Padova aveva diretto l’ospedale geriatrico. 
 

 

Ultimo aggiornamento: 10:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA