L'imprenditore Bogoni impegna 100mila euro: «Vo' laboratorio, pago io i tamponi» Video

Mercoledì 29 Aprile 2020 di Maria Elena Pattaro
Cralo Bogoni, imprenditore di Vo' nel settore carburanti

VO'- Gratitudine per chi a Vo' ha salvato delle vite ma anche la necessità di tenere alta l'attenzione su questo paesino collinare a cui il lockdown sta pesando tantissimo in termini economici. Sono questi i motivi che hanno spinto Carlo Bogoni, imprenditore vadense di 59 anni, a finanziare il terzo giro di tamponi. Lo screening farà da preludio al test sierologico, la grande novità del nuovo studio ideato dal virologo Andrea Crisanti per acquisire ulteriori informazioni sulla risposta immunitaria al virus e sull'eventuale correlazione tra le caratteristiche genetiche delle persone e il manifestarsi della malattia. I test, su base volontaria, inizieranno venerdì nelle scuole di via Mazzini e dureranno fino a lunedì prossimo. 

«È importante partecipare in massa, solo così potremo dare ancora una volta il nostro contributo» spiega Carlo Bogoni, ripetendo le parole del professor Crisanti, di cui è diventato amico. Lui, titolare della Bogoni srl, una società di Vo' che commercia carburanti dal secondo dopoguerra, il suo contributo ha deciso di darlo anche economicamente, sostenendo le spese necessarie ad acquistare i tamponi: circa 100mila euro. Tutto è partito da una email inviata circa un mese fa al virologo in cui gli diceva che un terzo tampone sarebbe stato molto gradito. Crisanti si stava già attivando per un test sierologico con l'obiettivo di mappare il genoma degli abitanti di Vo', la comunità diventata un modello da esportare nel mondo per contenere il contagio. Il nuovo studio, completo di tamponi e test, sarebbe venuto a costare sui 2 milioni di euro. 

«Per il test sierologico c'erano già grosse realtà, universitarie ed extrauniversitarie, che finanziavano - spiega Bogoni - quindi ho deciso di provvedere ai tamponi, confidando nella partecipazione massiccia dei miei concittadini a questa nuova ricerca che ci permetterà di dare un altro importante contributo per lo studio di un vaccino o di una cura. È un atto di gratitudine nei confronti della scienza e del professor Crisanti, che qui ha salvato delle vite. Se il paese non fosse stato isolato, andando contro le direttive fornite in quel momento dall'Organizzazione mondiale della sanità, oggi ci sarebbero molte più vittime». L'imprenditore non è stato colpito in prima persona dal Covid-19 ma conosce molti concittadini che «se la sono vista brutta. Sono stati ricoverati e intubati». Lo stesso virologo Crisanti, che ormai nel paesino collinare di 3.300 abitanti è una vera e propria istituzione, ieri in un videomessaggio ai vadensi ha rinnovato l'invito a sottoporsi al test. Il giorno prima era stato invece il sindaco Giuliano Martini a lanciare un appello ai concittadini, sottolineando l'importanza di questa nuova ricerca. L'amministrazione ha ringraziato pubblicamente la società Bogoni per la generosità dimostrata. «Vo' è rimasto chiuso due settimane in più, con perdite altissime. In paese c'è parecchio malcontento osserva Bogoni così come c'è una certa sfiducia nelle istituzioni, legata al fatto che più di qualcuno si aspettava un'azione più decisa nell'allentare le restrizioni. Ma non per questo, come cittadini di Vo', dobbiamo esimerci dal fornire un importante contributo al nostro Paese e alla comunità scientifica». 
 


 

Ultimo aggiornamento: 11:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA