L'ex hub dei migranti diventa un set, ospita i camp estivi per i giovani

Giovedì 4 Giugno 2020 di Nicola Benvenuti
L'ex caserma San Siro, diventata centro di accoglienza residenti asilo e poi set tv per Sky

BAGNOLI DI SOPRA - Da base aerea a centro di accoglienza per migranti, per diventare set cinematografico, ma anche area attrezzata per attività ricreative e sportive: dal 2008, anno di chiusura della caserma di San Siro, passata di mano dalla fondazione nel 1959 ad opera della Nato alla Aeronautica Militare, la struttura di Bagnoli di Sopra ha visto mutare completamente in poco tempo la sua funzione. Per essere ora di fatto restituita all’ utilizzo della comunità: qui infatti si svolgeranno i camp estivi di Bagnoli di Sopra targarti Abc la Fenice asd, in collaborazione con il Comune di Bagnoli di Sopra, ma per tuttta l’estate sarà in funzione anche la piscina fatta costruire per i familiari dei militari che prestavano servizio nella base di San Siro e risistemata un anno fa grazie agli accordi stretti dal sindaco Roberto Milan con Sky Tv, che qui ha girato un primo ciclo di una serie televisiva destinata agli Stati Uniti, con la regia di Luca Guadagnino, che entro l’anno dovrebbe tornare nuovamente nel Conselvano per il seguito del serial tv.

In pochi anni così la frazione di Bagnoli ha visto cambiare profondamente il suo aspetto ed è lo stesso sindaco Roberto Milan a ricordare i passaggi dalla non sempre facile ospitalità di migliaia di richiedenti asilo a set televisivo, passando per l’acquisizione delle aree dal Demanio. «Ho ancora nella mente le proteste portate avanti con la popolazione residente e con il collega di Agna Gianluca Piva, quando dal primo centinaio di richiedenti asilo, in pochi mesi si arrivò ad averne ben oltre 1.000, con problemi di convivenza e proteste ripetute». Una storia travagliata dunque quella della ex base aerea, da ottobre 2015 trasformata in centro di raccolta migranti. Dopo gli anni dell'abbandono, la decisione di trasformarla in centro di prima accoglienza per i richiedenti asilo assegnati alla provincia di Padova. Avrebbero dovuto essere poco più di un centinaio secondo le promesse del prefetto Impresa al sindaco Milan. I numeri sono poi lievitati fino ad oltrepassare il migliaio nella seconda parte del 2016, anche a causa del deciso ostruzionismo di buona parte dei sindaci della provincia contrari a forme di accoglienza diffusa. Dopo la drammatica sommossa del 7 ottobre 2016, quando un nutrito gruppo di richiedenti asilo occupò di fatto l'ex base impedendo a chiunque di entrare o uscire, lamentando le difficili condizioni di vita, arrivò il super prefetto Morcone e dopo la sua visita il centro di accoglienza venne alleggerito, restando sempre affollato.

L'arrivo a Padova del prefetto Renato Franceschelli nel 2017 e una più decisa azione concordata con il Ministro degli Interni Minniti, avevano portato ad una ulteriore diminuzione a poche centinaia di richiedenti asilo nella primavera 2018, mentre fu lo stesso Matteo Salvini, che l’aveva più volte visitata negli anni, a decretarne la chiusura definitiva a fine settembre dello stesso anno, quando era Ministro degli Interni. «La ex base è ora un giardino e fruibile per i centri estivi in fase di organizzazione, ma anche per gli esterni con la piscina che sarà gestita dalla Conselvenuoto per tutta la stagione estiva - prosegue il sindaco Milan -. La serie tv di Sky ha portato a Bagnoli lavoro e una ristrutturazione importante, di cui poi ora possono godere tutti i cittadini, infatti organizzeremo eventi culturali e spettacoli all’aperto in tutta sicurezza già durante la prossima estate». E dal prossimo autunno le troupe televisive di Sky potrebbero tornare sempre a San Siro e Bagnoli per la continuazione della serie televisiva prodotta per gli Stati Uniti, con nuove opportunità di lavoro per giovani comparse, ma anche per le aziende del territorio per la parte logistica e gastronomica che gira intorno a questi eventi.

Ultimo aggiornamento: 08:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA