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Il Conservatorio raddoppia: ristrutturazione e ampliamento a palazzo Foscarini

Domenica 3 Ottobre 2021 di Mauro Giacon
Il Conservatorio visto da piazza Eremitani

PADOVA - Il Conservatorio raddoppia, prendendo un’ala dell’adiacente palazzo Foscarini in piazza Eremitani. Nello stesso tempo l’attuale edificio sarà ristrutturato per renderlo compatibile alle lezioni che oggi si svolgono in ambienti degradati.

È questa la sintesi dell’annuncio fatto ieri dal sindaco Sergio Giordani che sana una vicenda sbalorditiva. Una scuola superiore con circa 800 studenti e 70 insegnanti, da 50 anni in una sede provvisoria e insicura.
«Abbiamo raggiunto l’accordo con Intesa Sanpaolo che metterà a disposizione una parte di palazzo Foscarini per dare sfogo alle aule - ha detto il sindaco - L’intervento sarà a carico della banca per 1,8 milioni sui quali l’Istituto potrà vantare l’”Art bonus” (uno sconto fiscale ndr). Un milione invece viene da fondi ministeriali dedicati alla manutenzione. Il progetto sarà seguito dal Comune così come le fasi della sistemazione: saranno impegnati 2.400 metri quadrati per tre piani. Contiamo di cominciare in primavera e di finire entro il 2024. Devo ringraziare il professor Muraro presidente della Fondazione per il grande lavoro di raccordo con i vertici della Banca».

LA GIUNTA

La Giunta ha deliberato una “partecipazione silente”, potremmo chiamarla. Nel senso che «Il Conservatorio pagherà 89mila euro l’anno di affitto, se non dovesse farcela subentreremo noi. Ma è molto probabile che questo non succeda, almeno secondo il piano economico che hanno redatto e che sarà al cda martedì. Più che altro stiamo cercando una o più sedi per ospitare gli studenti che dovranno traslocare». Compreso il centinaio di giovani cinesi che ogni anno cercano di fare gli stage.
C’è poi l’altra questione, l’auditorium Pollini. «Stiamo risolvendo anche quella - ha detto Giordani - entro Natale saprete tutto. Ma la mia priorità era la scuola. Ho sempre sofferto quando si venivano a sapere che c’erano dei problemi. Ora finalmente saranno risolti e questo darà una nuova luce anche alla piazza». 

L’AUDITORIUM

Per quanto riguarda l’auditorium già ad agosto del 2020 il sindaco aveva annunciato un accordo per il “Pollini maggiorato”. Dunque potrebbe rimanere in via Cassan, aumentandolo dai 540 posti attuali a 750-800. Anche questa soluzione avrebbe il vantaggio di poter essere inserita, per i finanziatori, negli sconti fiscali previsti dall’”Art bonus”. Si può rifare completamente anche dal punto di vista degli impianti e della struttura, creare un guardaroba degno e un foyer.

LA STORIA

Intanto il Conservatorio è in una situazione sempre più critica. Il palazzo che lo ospita è del Comune. Le manutenzioni le fa la Provincia che ha sempre meno fondi, ma è in supplenza del Ministero della cultura a cui la scuola è affiliata. In un edificio dove se si suona il pianoforte balla il pavimento, dove piove dentro, il linoleum del pavimento è staccato e bisogna stare attenti a non cadere. Spazi non ce ne sono, si sfrutta anche la sala caldaia soprannominata “aula tubi”. E dove si insegna, al primo o al secondo piano, se si superano i 30 allievi si è sopra la tonnellata e mezzo di carico consentita. Oggi ci sono 19 aule, ne mancano una quarantina.

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