Confesercenti e Confartigianato, accordo-mensa per undicimila lavoratori

Giovedì 21 Gennaio 2021 di Mauro Giacon
Confesercenti e Confartigianato, accordo-mensa per undicimila lavoratori

PADOVA - Confesercenti e Confartigianato hanno firmato ieri una convenzione con la quale si legano l’una all’altra per offrire il servizio mensa ai lavoratori della provincia.
La prima metterà a disposizione l’elenco dei locali già disponibili dando tutto il supporto tecnico a coloro che vogliono trasformarsi. Dall’altra parte le imprese firmeranno con loro i contratti per i propri dipendenti. Un centinaio di esercenti, fra i 1600 con cucina, del padovano, sono già pronti ad accogliere i lavoratori di 11mila 200 imprese artigiane.
BOSCHETTO
La convenzione è nata nel giro di poche ore dopo l’appello del presidente di Confartigianato Roberto Boschetto ed è stata sottoposta in serata al prefetto Franceschelli. «Lavorare insieme con spirito associativo per risolvere una situazione di stallo era la cosa giusta da fare - commenta Boschetto - per questo ho risposto subito all’invito del presidente Nicola Rossi».
« Non è possibile che le restrizioni costringano gli operai a mangiare in furgone o a portarsi via un panino al freddo. Stiamo parlando di giardinieri, falegnami, muratori, fabbri, impiantisti, cartongessisti, dipintori, elettricisti nei cantieri o da privati che lavorano lontano da casa. Non è giusto che stiano al freddo perché le ditte non possono mandarli a pranzo».
ROSSI
«La convenzione risolverà un problema importante - gli fa eco Rossi, presidente di Confesercenti Veneto centrale - Non capiamo perché chi lavora fuori casa debba mangiare sotto la pioggia o, se è al coperto, comunque al freddo. Il problema va risolto».
Bisogna dire che la Prefettura, capendo la situazione, nelle scorse settimane aveva dato delle indicazioni di massima ma il fatto che qualcuno si sia buttato a pesce, cercando di aggirare le chiusure piazzando come servizio mensa tramezzino più spritz, ha condotto a una lettera inviata ai sindaci nella quale in sostanza palazzo Santo Stefano imponeva il criterio della massima rigidità. 
BRESSA
Dice l’assessore al Commercio, Antonio Bressa. «La Prefettura non ha più ammesso deroghe alla normativa dei dpcm in vigore. Per cui adesso un ristorante non sarà mai una mensa, a meno che non cambi la propria ragione di esistere, prendendo un codice Ateco specifico. Anche un pubblico esercizio non è compatibile con il servizio mensa. Deve sospendere l’attività e aprirne un’altra. Occorre una nuova Scia ovvero scrivere al Comune attraverso il Suap che si inizia una nuova attività. E poi cambiare il codice identificativo dell’esercizio alla Camera di Commercio. Il Comune o l’Ulss hanno 60 giorni entro i quali possono intervenire e sospendere l’attività se il locale non si è adeguato. A Vicenza la prefettura ha optato per far rimanere ristorante l’esercizio che fa servizio mensa. Qui con il dilagare delle richieste è stato posto un paletto stringente».
IL PROBLEMA
L’accordo intitolato “Convenzione per la fornitura vitto ai dipendenti” ricorda che la chiusura sta creando “difficoltà e problemi anche di salute” ai lavoratori artigiani “che limitano la pausa pranzo al consumo di panini e piatti freddi”. «In cantieri di breve durata come i nostri diventa impossibile predisporre una zona riscaldata per il consumo del pasto in loco». Per questo, si legge, “si ritiene necessario garantire una pausa pranzo adeguata alle esigenze di salute e di lavoro dei dipendenti e collaboratori delle azienda associate, nel rispetto della legislazione in essere e delle regole di protezione contro la pandemia e per la salute personale”.
L’ASSISTENZA
Dall’altra parte “La Fiepet Confesercenti del Veneto Centrale mette a disposizione anche attraverso i social e il proprio sito l’elenco dei ristoranti in possesso dei requisiti necessari” cui seguirà “un contratto appositamente studiato”. «Naturalmente forniremo ai pubblici esercizi associati tutta l’assistenza necessaria per adeguarsi alla normativa ministeriale, regionale, comunale, igienico sanitaria, fiscale».
 

Ultimo aggiornamento: 10:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA