Colli euganei, la "rivoluzione" corre in bici: regia unica per i 62 km di piste

Trovata l'intesa con i 15 Comuni: alla Provincia la gestione dell'anello delle ciclabili

Giovedì 21 Aprile 2022 di Lucio Piva
Colli euganei, la "rivoluzione" corre in bici: regia unica per i 62 km di piste

COLLI EUGANEI  - Fino a ieri toccava a ciascuno dei 15 comuni dei Colli dover rattoppare alla meglio buche e sconnessioni e sistemare ponticelli e staccionate in base alle risorse, più o meno anemiche, del proprio bilancio. Da oggi toccherà alla Provincia assumere la regia ed il coordinamento progettuale ed operativo dell'anello ciclo turistico dei Colli, programmando gli interventi ed assicurando omogeneità di gestione dei 62 chilometri del tracciato. É la novità rappresentata dalla convenzione per amministrare al meglio il patrimonio costituito dal percorso, ritenuto da Palazzo Santo Stefano e da tutti i sindaci dell'area euganea, un invidiabile volano del turismo lento. La Provincia ha già messo a punto l'accordo che dovrà essere ora approvato da tutti i 15 municipi collinari.


IL BIKE MANAGER
Nella convenzione l'Ente provinciale assurge al ruolo di gestore dell'anello, chiamato ad approvare e dirigere in accordo con i sindaci interventi in supporto alle criticità del percorso. Potrà ad esempio bandire le gare di appalto per la sistemazione dei vari tratti provvedendo a tutte le attività di manutenzione straordinaria. Per garantire un approccio coordinato al tracciato potrà anche nominare un bike manager all'interno del proprio personale, in grado di mettere in atto il programma pluriennale di gestione. «Siamo convinti ha detto il presidente della Provincia, Fabio Bui che in una rete provinciale comprensiva di oltre 450 chilometri, l'anello dei Colli sia in grado di evidenziare ed esprimere al meglio, agli occhi del turista, le peculiarità di ciascun centro euganeo. Diventerà insomma un asse privilegiato del turismo sostenibile, rappresentando per i Colli ciò che l'Ostiglia rappresenta turisticamente per l'Alta».
Ad assicurare la funzionalità e la progettualità omogenea dell'anello sarà uno stanziamento di 70 mila euro, suddiviso in 42 mila euro a carico della Provincia e 28 mila euro in arrivo dai comuni. Ciascun municipio dei Colli concorrerà in base alla propria grandezza demografica e all'estensione del percorso ciclopedonale entro i propri confini. Toccherà quindi a comuni come Abano, Montegrotto, Monselice e Rovolon, sostenere, con circa 3500 euro l'anno di contributo le spese periferiche. Quote simboliche saranno invece corrisposte da comuni non attraversati dal tracciato, come Arquà Petrarca. Il lavoro di squadra sul territorio a beneficio dell'anello non si fermano però solo all'aspetto finanziario, ma comprendono quello di promozione e monitoraggio. Il primo compito sarà così assunto dall'Ogd (Organizzazione gestione destinazione turistica) dei Colli, che diffonderà la funzionalità e le attrattive del percorso fra i turisti dell'area termale e collinare. E monitorerà le presenze all'interno di una struttura che si preannuncia a forte catalizzazione turistica, come avvenuto nel ponte pasquale appena trascorso.
L'altra funzione spetterà invece all'Ente Parco che provvederà a monitorare periodicamente lo stato di ciascun tratto del percorso, con particolare attenzione ai punti più delicati, come i ponticelli e la stessa segnaletica, rendendo noti alla Provincia gli interventi più urgenti di manutenzione. Palazzo Santo Stefano ed i Comuni esamineranno collegialmente le problematiche di gestione del tracciato ad apertura e chiusura della stagione escursionistica, decidendo la realizzazione di ogni intervento. La pedalata per giungere ad un accordo condiviso sulla gestione dell'anello è stata lunga e a volte faticosa. Il traguardo è comunque costituito da un'intesa unanime sulle modalità di gestione del percorso. «Ora conclude il presidente Bui siamo in condizione di esplicare tutte le potenzialità del'anello ciclabile, che si presenta, nella sua estensione e suggestione, un autentico terreno da scoprire per quanti amano il ritmo lento e suggestivo del proprio paesaggio».
 

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