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Coldiretti: «Accorgimenti per innaffiare il giardino risparmiando acqua»

Domenica 26 Giugno 2022 di Marco Miazzo
Il verde sta soffrendo la lunga mancanza di piogge

PADOVA - Considerata la drammatica situazione della siccità il Comune ha emesso un’ordinanza che impone di evitare l’uso di acqua potabile, prevedendo la possibilità di innaffiare giardini e orti solo in orari precisi fino al 31 agosto.
Per far fronte a queste misure di restrizione la Coldiretti, con i tutor del verde di Campagna Amica, ha elaborato un vademecum per salvare gli orti dagli effetti della siccità e aiutare il 45% di italiani che dedica parte del proprio tempo libero alla cura di verdure e ortaggi, piante e fiori, in vaso o nella terra.
L’INTERVENTO
«In un momento di gravissima emergenza è necessario che le risorse idriche vengano concentrate sull’uso umano e su quello agricolo – sottolinea Coldiretti – ma con alcuni piccoli aggiornamenti è possibile aiutare anche le piante su orti e terrazzi a resistere, in attesa della sospirata pioggia». Dinanzi al divieto di innaffiare, una buona soluzione può essere il riutilizzo dell’acqua di cottura di pasta, riso o verdure che una volta raffreddata darà sollievo alle piante concimando anche il suolo con le sostanze rilasciate dagli alimenti cucinati. Allo scopo va ovviamente bene anche quella usata per lavare l’insalata; inoltre, si può pensare di recuperare con delle bacinelle l’acqua della doccia, almeno quella senza sapone. Quando si innaffiano le piante in vaso è consigliabile utilizzare sottovasi per raccogliere l’acqua che sgronda dopo aver annaffiato, potendola così riutilizzare per bagnare altre piante».
IL TRUCCO
«Per risparmiare ancora più acqua è consigliabile innaffiare mediante sistemi di irrigazione a goccia fai da te: basta riempire una bottiglia di acqua e chiuderla con il tappo dove andrà fatto un piccolissimo buco con un ago, quindi capovolgerla e posizionarla sul suolo, pian piano questa farà cadere una goccia e forando anche il fondo della bottiglia capovolta si potrà evitare la creazione del vuoto che impedirebbe la discesa della goccia. Questo sistema può durare anche diversi giorni garantendo un minimo di umidità per le nostre piante. Un’altra valida strategia è innaffiare attraverso un tubicino collegato ad un contenitore pieno di acqua (coperto per evitare la proliferazione delle zanzare), volendo si possono utilizzare anche coni di ceramica inseriti nella terra, dove rilasceranno lentamente ma costantemente umidità nel suolo; in alternativa esistono anche appositi gel trattieni acqua per il lento rilascio che sono molto efficaci».
«Per consentire alla terra dei vasi di mantenersi umida è importante poi pacciamarla – continua Coldiretti -, ovvero ricoprirla con della paglia, che rilascerà anche sostanze benefiche e favorirà la biodiversità del suolo in quanto rappresenta un habitat per insetti utili».
Il migliore consiglio rimane quello di ottimizzare la quantità di acqua utilizzata per innaffiare, preferendo orari serali ed evitando così che l’irraggiamento solare faccia evaporare subito una parte del volume di acqua impiegato. Rimane inoltre molto importante fare attenzione anche alle caratteristiche delle piante, valutando quali hanno bisogno di sole e quali prediligono piuttosto l’ombra, magari spostando i vasi da sud a nord o usando dei teli ombreggianti nelle ore più calde perché ottimizzare le ore di ombra permette di risparmiare acqua. Infine, un altro valido consiglio contenuto nel vademecum è di sollevare i vasi da terra, soprattutto su terrazze e balconi con tappi di bottiglia o polistirolo per ridurre la trasmissione del caldo dalla pavimentazione staccandoli anche dai muri.

 

Ultimo aggiornamento: 17:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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