Auto carica di coca per i veglioni: trasportata da madre e figlio minore

PER APPROFONDIRE: cocaina, figlio, madre, minorenne, padova
Auto carica di coca per i veglioni,  trasportata da madre e figlio minore
PADOVA - I Finanzieri del Gruppo di Padova nella giornata di mercoledì 27 dicembre hanno intercettato un carico di 3,4 chilogrammi di cocaina proveniente dai Paesi Bassi e destinato a rifornire il mercato del capoluogo patavino in occasione delle imminenti festività di fine anno.

Il conducente dell’auto straniera (targa belga), una 50enne italiana (S.R. di Caravaggio – BG), è statoarrestato in flagranza di reato e associato alla casa circondariale di Verona.

L’attività in questione nasce da uno sviluppo investigativo dell’Operazione SILE che all’inizio di ottobre aveva portato i militari delle Fiamme Gialle patavine ad arrestare sette persone e sequestrare importanti quantitativi di cocaina ed eroina, così disarticolando un gruppo criminale operante nel Quartiere “Arcella”. In quel contesto investigativo, era infatti emersa l’esistenza anche di un’organizzazione transnazionale, gestita in collaborazione con alcuni pregiudicati italiani, che già da diverso tempo si occupava di importare in Italia grosse partite di cocaina provenienti dall’Olanda. Questo ramo dell’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Padova, trae origine dall’acume degli investigatori che, da un passaggio apparentemente insignificante di una comunicazione tra due spacciatori, ha portato a concentrare l’attenzione sui viaggi all’estero dei soggetti monitorati. Sono quindi stati ricostruiti i viaggi effettuati dagli interlocutori e, dopo una capillare ricerca concretizzatasi anche in appostamenti e pedinamenti stradali, i Finanzieri hanno individuato il tragitto percorso dai corrieri della droga.

Per i trasferimenti dello stupefacente, allo scopo di evitare tutti i controlli di frontiera e stradali, i due si avvalevano di persone insospettabili e, nel caso di specie, hanno scelto di effettuare la consegna nel pieno delle festività natalizie, confidando in minori controlli da parte delle Forze dell’Ordine. L’altro ieri, quindi, gli investigatori della Guardia di Finanza hanno dapprima individuato e poi intercettato, a Terme Euganee (Pd), una vettura con targa straniera condotta da una insospettabile signora cinquantenne di origini italiane (anche se da tempo dimorante in Belgio) che, insieme al figlio quindicenne, dichiarava all’atto dell’alt di essere tornata in Italia per trascorrere alcuni giorni con i familiari. I militari hanno però proceduto al controllo del veicolo e, anche grazie al contributo dell’unità cinofila del Corpo intervenuta sul posto, sono stati rinvenuti 3,4 kg di cocaina di eccellente qualità abilmente occultata in un doppiofondo del veicolo appositamente realizzato tra il sedile posteriore e il bagagliaio.

Anche il minore che la accompagnava è stato trovato in possesso di droga: gr. 5 di marijuana, custoditi nel suo borsello, che sono stati considerati per uso personale (quindi non di rilevanza penale) e subito sequestrati.

Contestualmente, le operazioni della Guardia di Finanza di Padova hanno coinvolto anche il destinatario della merce, S.N, un italiano di 50 anni residente a Padova, presso il cui domicilio sono stati trovati 24mila euro in contanti che, con ogni probabilità, sarebbero serviti al pagamento dello stupefacente e che, pertanto, sono stati oggetto di sequestro preordinato alla successiva confisca.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 29 Dicembre 2017, 17:01






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Auto carica di coca per i veglioni: trasportata da madre e figlio minore
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2017-12-30 20:26:41
Con questa dose al massimo rifornisci qualche locale. Altro che tutta padova.
2017-12-29 18:33:43
ma perchè un po di questa schifezza non gliela fate mangiare a questi mercanti di morte. probabilmente ci penserebbero prima di.... ringo alberoni
2017-12-29 19:42:55
E ti sei beccato 2 pollici verso da parte dei benpensanti bacchttoni basabanchi.