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​Lutto a Cittadella. Morto Armando Sartore ex primario, benefattore e volontario

Giovedì 2 Giugno 2022 di Michelangelo Cecchetto
Morto Armando Sartore ex primario, benefattore e volontario
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CITTADELLA - Le sue mani hanno salvato vite, hanno confortato, hanno aiutato. Mani vigorose, forti, capaci di dolcezza: raccontano com'era Armando Sartore, ottantenne, scomparso ieri mattina all'ospedale di Cittadella dove abitava a pochi passi da porta Vicenza in una delle più antiche case della città murata. Era fontanivese di nascita ed è sempre rimasto legato alla cittadina, dove infatti si svolgeranno le esequie. Il fratello Amerigo, scomparso qualche anno fa, ha fondato l'azienda di borracce e rulli Elite. Sartore era persona nota per il pluridecennale lavoro nell'ospedale di Cittadella, specializzato in anestesia e rianimazione ed in terapia del dolore. Ha ricoperto l'incarico di primario della Divisione di terapia intensiva. Lascia la moglie Carla Telatin, avvocato, ed i figli Leonardo, direttore della divisione di Chirurgia plastica all'ospedale San Bortolo di Vicenza, e Nicola, ingegnere, le nuore Pamela e Chiara e le nipoti Angelica e Vittoria. Tolto il camice, Armando Sartore si era molto impegnato nel volontariato, in particolare con il Rotary Club di Cittadella del quale è stato presidente. É stato anche insignito della massima onorificenza associativa.


L'IMPEGNO SOCIALE
Per diversi anni ha prestato la sua professionalità in Africa, a Sirima in Kenya, a Dabrè in Costa d'Avorio, appoggiando non solo economicamente, ma con l'impegno fattivo, numerosi progetti sanitari del Rotary e non solo. Sempre molto attento alle necessità altrui, ha donato tanto condividendo le sue azioni con pochissime persone, sostenitore del fatto che il bene si fa senza clamore. Nella sua abitazione cittadellese c'è l'antico capitello con la statua della Madonna di Monte Berico. Era lui a curarsi di mantenerlo decoroso, ad offrire il rinfresco quando per vari anni nei vicini giardini pubblici si celebrava la messa alla fine del mese mariano. Nel luglio del 2020 non è voluto mancare nel giardino dell'ospedale alla cerimonia di ringraziamento dell'Ulss per le donazioni ricevute nei primi mesi della pandemia. Ha incontrato così vertici e personale al quale è rimasto sempre legato. Armando Sartore era certamente una persona attenta e precisa, ma che sapeva aprirsi, vedendo ricambiata la fiducia: era affabile, cordiale e di grande simpatia. Domani alle 20 nel duomo di Fontaniva la preghiera di suffragio, le esequie sabato alle 10. Dopo la celebrazione il feretro verrà tumulato nella tomba di famiglia a Fontaniva.

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