Grosso cinghiale a passeggio nel centro di Battaglia, ristoratore lo fotografa e chiama i carabinieri

Martedì 13 Ottobre 2020 di Francesco Cavallaro
Grosso cinghiale a passeggio nel centro di Battaglia, ristoratore lo fotografa e chiama i carabinieri

BATTAGLIA TERME - Stava tornando a casa dopo aver chiuso il suo locale, il Baccanale di Battaglia, quando in via Galzignana, all’altezza di via Buonarroti, ha incrociato un cinghiale che stava cercando qualcosa da mangiare. Riccardo Piovan ha avuto la prontezza di spirito di immortalare, da fermo, quel momento con un video, che ha poi postato sul gruppo facebook “Sei di Battaglia Terme se”.
«Erano circa le 5 di mattina – sottolinea – Stavo guidando, l’ho visto in lontananza. Una volta che mi sono avvicinato, ho realizzato che era un cinghiale, peraltro di stazza piuttosto grossa». Ha chiamato immediatamente il 112 per mettere al corrente le forze dell’ordine della situazione. «Non mi era mai successo di imbattermi in un ungulato nel pieno centro del paese – continua il suo racconto – Nelle ultime settimane le segnalazioni di questo tipo sono sempre più frequenti. Probabilmente stanno scendendo dai Colli alla ricerca di cibo e acqua». Piovan ha riferito che l’animale ha attraversato la strada più volte, creando un potenziale rischio per gli automobilisti in transito.


L’INTERROGAZIONE
In occasione dell’ultima seduta del parlamentino, i consiglieri della lista Battaglia Terme con Te, Davide Varetto, Daniele Donà e Alessandro Marcante hanno presentato un’interrogazione urgente sull’argomento: «La presenza della fauna selvatica costituisce una fonte di pericolo permanente per la sicurezza della circolazione e delle persone. Tale fattispecie, inoltre, genera un grave allarme sociale». Motivo per cui, hanno aggiunto, «chiediamo di conoscere le azioni poste in essere dall’amministrazione di concerto con il Parco Colli per dirimere la questione». I tre consiglieri hanno pure domandato di «essere resi edotti rispetto alle attività di abbattimento dei cinghiali e, in particolare, all’impiego dei selecontrollori». Il sindaco, Massimo Momolo, ha fatto sapere che risponderà all’istanza per iscritto, entro venti giorni. Nell’occasione ha comunque puntualizzato che la competenza spetta all’ente Parco Colli. Per quanto riguarda i numeri degli esemplari abbattuti, dal primo gennaio al 31 agosto dell’anno in corso sono stati rimossi (naturalmente da selecontrollori autorizzati) 869 cinghiali, mentre nel 2019 sono stati 1.206. A primavera i selecontrollori hanno diminuito di molto le loro uscite diurne e notturne a causa del lockdown. Sembra che gli ungulati arrivino dai terreni agricoli situati dietro allo stabilimento termale La Contea.
Francesco Cavallaro
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA