Scienza e medicine alternative: «La chemio è tossica ma salva la vita»

Eleonora Bottaro

di Federica Cappellato

PADOVA - Trenta milioni di euro investiti in ricerca scientifica in oltre vent'anni: chi meglio della Città della Speranza può testimoniare l'impegno, la fatica, la tenacia nella lotta contro le malattie dell'infanzia, a contrastare tumori, linfomi, sarcomi, mielomi. «La morte di Eleonora Bottaro ci ha colpito tantissimo perché la sua storia si contrappone a quello che facciamo noi, che crediamo nella scienza. La storia è piena di ciarlatani, guardiamo Stamina, Di Bella: quel che è tragico - riflette il presidente della Fondazione Città della Speranza, l'imprenditore Franco Masello - è che, mentre i nuovi mezzi di comunicazione, i social network, dovrebbero contribuire a circuitare la scienza, la verità, in pratica lavorano al contrario. I ciarlatani sono molto più abili nell'usare queste modalità e anche là, dove una persona dovrebbe trovare conforto in un confronto, in uno scambio di esperienze nel nome della scienza, non trova verità. Noi siamo assolutamente convinti che è la scienza quella che finora ha portato alle guarigioni, ed è la scienza, se aiutata a progredire, che consentirà di debellare le malattie pediatriche».

La professoressa Antonella Viola, docente di Patologia generale al Dipartimento di Scienze biomediche all'Università di Padova, sottolinea come una terapia approvata scientificamente, prima di arrivare al letto del paziente, abbia superato innumerevoli verifiche di laboratorio: «La chemioterapia ha una tossicità associata ma è la terapia indubbiamente migliore, gli effetti collaterali il male minore. Quando parliamo invece di medicine alternative facciamo un salto nel vuoto - argomenta Viola -, rinunciamo a qualcosa che funziona di sicuro per abbracciare qualcosa che di sicuro non funzionerà. Nessuno ha interesse a tenere le persone malate: per un medico perdere un paziente è l'esperienza più tremenda, più devastante che ci sia. Così come per noi ricercatori riuscire a trovare qualcosa che funziona è una gioia incredibile, il sogno di tutta la nostra vita. Se l'acqua fresca funzionasse la useremmo, non c'è il minimo dubbio, ma così non è».
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Domenica 30 Aprile 2017, 13:46






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5 di 7 commenti presenti
2017-05-01 08:22:10
Mia moglie ha seguiti tre cicli chemioterapici ed è guarita da una serie di linfomi in diverse parti. Se dopo alcuni anni è deceduta,non lo è stato per quello,ma perché sopraggiunse lentamente l'Alzheimer con risultati disastrosi (ne ho visti altri simili casi in amici),contro quello che di solito si presenta sotto forma di amnesia totale. Ma con la chemio aveva raggiunta la guarigione....conservo tutti i referti e dischetti. Solo i ciarlatani possono dire che la chemio uccide e che i metodi alternativi guariscono!
2017-04-30 22:18:33
Non sono medico e perciò non entro nella materia specifica. Però constato (solo) la pura avversione della categoria professionale contro altri ricercatori nella nobile arte della medicina, che in tanti anni hanno provato ad uscire dai canoni ufficiali e ortodossi per tentare cure alternative al "male" (per eccellenza). Mi sorge il dubbio pertanto che interessi economici prevalgano ancorché quelli delle persone che attraversano grandi sofferenze; nient'altro.
2017-04-30 16:12:55
Visto che ancora non c'è di meglio valeva la pena attuare la terapia ufficiale. Chi comunque abbraccia una posizione critica verso i (vari e molti) chemioterapici deve almeno conoscere o appassionarsi alla dottrina medica. Cancro al testicolo, anche in presenza di metastasi, ha un tasso altissimo di guarigione definitiva grazie ai chemioterapici, come pure il linfoma di Hodgkin. La LLC (leucemia linfatica cronica, che riguarda gli anziani) non va trattata e si sopravvive molti anni. La LMC (leucemia mieloide cronica) curata con due nuovi farmaci (non chemio) dà una sopravvivenza uguale a chi è sano. >>> Lasciar fare quindi a chi è del mestiere.
2017-04-30 15:08:09
Già etichettare "ciarlatane" possibili cure alternative (stamina Di Bella) mi desta qualche dubbio e irritazione. Allora domando: Una persona col tumore a cui vengono iniettati nel sangue farmaci derivati dall’iprite e dalle mostarde azotate (vescicanti e distruttori midollari) guarisce o no? .. Buona Domenica.
2017-04-30 16:42:33
Si. In casi come quello di Eleonora Bottaro si guarisce in circa l'80% dei casi. Lei ha prove del contrario?