Isabella, dal Piatto del Gazzettino alle cene Vip sugli Euganei: è chef del bistrot di Villa dei Vescovi

Sabato 14 Maggio 2022 di Gigi Bignotti
Isabella Guariento, 30 anni

TORREGLIA  (Padova) - Chef Isabella ha appena compiuto 30 anni, ma il suo curriculum è già una... enciclopedia. L'ultimo capitolo si apre nello scenario cinquecentesco di Villa dei Vescovi a Torreglia dove gestisce il bistrot-enoteca di proprietà del Fai (Fondo ambiente italiano) "complice" il ruolo sempre più importante di SoluzioneEventi, la società dell'amica Martina Beggiato:  sono loro le artefici di format di successo come Cene in vigna, Bee Experience e Cene Impossibili sugli Euganei. Lo scorso anno Isabella ha vinto Cuochi d'Italia (concorso di Tv8 in onda anche su Sky) come miglior giovane chef "under 30" del BelPaese. 

Ma il primo capitolo della carriera di Isabella Guariento ai fornelli è targato Gazzettino.

«Sì è vero, 15 anni fa, ancora minorenne, ho partecipato, quasi per caso, al concorso del Piatto di Natale (organizzato dal nostro giornale con l'Accademia della Cucina, ndr) è andata bene e da lì  non mi sono più fermata, neppure durante il lockdown».

Originaria di Megliadino San Vitale, dove gestisce la pasticceria Pastis, è specializzata in piatti tipici del Veneto che prepara nel rispetto della tradizione, ma reinventandoli con la sua creatività. L’originalità delle sue proposte traspare da ogni piatto che sia il pescegatto in umido, la moeca straca oppure i risi e bisi.

Per conquistare il titolo di miglior chef under 30 d'Italia, Isabella ha preparato fettuccine con ragù di fagiano e piselli («Un piatto al quale sono molto legata, era uno dei classici della mia domenica in famiglia negli anni 90») poi il fegato garbo  («Pietanza tipicamente veneziana poco conosciuta che ho ritrovato in un vecchio libro di cucina veneta» rivela).

 Fra le sue tante passioni c'è anche quella del teatro. «Un rimpianto purtroppo, perchè ho dovuto lasciare per troppi impegni. Facevo parte e continuo a rimanere in contatto con due splendide compagnie teatrali, una con sede a Rubano, “El Zinquantin”, l’altra al mio paese, “I Frizzantini”, che mettono in scena commedie divertenti in dialetto scritte da Lavinia Serenella Baron. Mi piaceva moltissimo recitare, ma ormai è un impegno incompatibile con l'attività di chef».

Il suo Piatto di Natale, nel 2016, stupì tutti, la giuria in primis. Si ricorda la ricetta con cui si presentò?

«Ma certo, erano tortelloni di castagne in salsa di vino e agrodolce e crema di zucca e venne festeggiata nella conviviale di premiazione al “Burchiello” di Oriago. Quale vino utilizzai? Un vino veneto, ovviamente, il Ripasso della Valpolicella. Fu una vittoria davvero inaspettata che mi diede un’ulteriore spinta e la giusta consapevolezza, per intraprendere una strada che fin da piccola sentivo profondamente mia».

Lei è praticamente nata in cucina...

«Ebbene sì, già a 15  anni davo una mano ad una mia amica che allora era titolare di un agriturismo, andavo da lei quando organizzava catering ed eventi. Poi è arrivato il diploma all’istituto Alberghiero di Montagnana, l’apertura della mia pasticceria, e quindi, a Bologna, il Master in Marketing e organizzazione, fino all’impegno con La Finestra sui Colli Euganei».


 

 

Ultimo aggiornamento: 15 Maggio, 12:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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