Cassonetti condominiali porta a porta, il manuale con le istruzioni è in francese

Sabato 1 Maggio 2021 di Isabella Scalabrin
Gabriele Garbo
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PADOVA Parlez vous francais?. La conoscenza della lingua transalpina riguarda direttamente i residenti del rione San Lorenzo, all'Arcella, coinvolti in questi giorni nella distribuzione dei cassonetti condominiali, da parte del Comune, in vista dell'attivazione del nuovo sistema di raccolta porta a porta nella parte est del quartiere 2. «Giovedì mattina è arrivato un addetto in furgone, che ci ha consegnato nove bidoni da collocare dentro il nostro condominio in vista della partenza del porta a porta, e con stupore e perplessità mi sono accorto che il libretto contenente le istruzioni per utilizzarli, e le spiegazioni su come gestire la nuova modalità di conferimento e riciclo della spazzatura, era in francese - racconta Gabriele Garbo, che abita in via Respighi 11, in un palazzo con nove appartamenti - non conoscendo questa lingua, ho subito richiesto un volantino in italiano, ma l'autista mi ha dato un secondo libretto scritto in francese, preso da un grande pacco che aveva nel camion». Quanto accaduto gli ha fatto una cattiva impressione. «L'arrivo di un manuale di istruzioni in una lingua diversa dall'italiano, con tanto di timbro del Comune e di AcegasAps, mi fa pensare che l'amministrazione, rispetto a questa situazione, stia procedendo in modo disorganizzato e allo sbaraglio», commenta.
Per l'ennesima volta, Garbo solleva le critiche e le contrarietà al porta a porta condivise da moltissimi abitanti dell'Arcella negli ultimi mesi. «Il sistema di raccolta dei rifiuti che c'è stato finora funzionava bene e non creava problemi afferma - quindi la cittadinanza non capisce perché bisogna cambiare, introducendo il porta a porta che risulta una soluzione assurda e non sappiamo se funzionerà, crea disagi e costi ai cittadini e sarà dispendiosa anche per il Comune, dal momento che bisognerà cambiare i furgoni per la raccolta dell'immondizia adattandoli ai nuovi contenitori». In particolare, i residenti di via Respighi sono alle prese con la difficoltà di trovare il posto dove esporre i bidoni all'esterno degli stabili. «Via Respighi è un senso unico stretto e senza marciapiedi, con un lato della carreggiata usufruito come parcheggio dagli inquilini delle abitazioni circostanti spiega Garbo - quindi, non si capisce come movimentare i bidoni per collocarli all'esterno dei condomini, in attesa del passaggio dei camion destinati a svuotarli, dal momento che nella strada, se verranno depositati i raccoglitori, risulterà intralciata per mancanza di spazio la circolazione di auto o furgoni, compresi eventuali mezzi di soccorso. Inoltre prosegue - ci risulta che sia vietato mettere cassonetti lungo la carreggiata». Per quanto riguarda la specifica situazione del condominio al civico 11, Garbo sottolinea la mancanza di spazio comune dove posare i nove cassonetti. «Non abbiamo giardino conclude - quindi, da qualunque lato li collocheremo, si troveranno sotto le finestre di qualcuno, creando disagi legati all'odore».

 

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