La casa di riposo davanti al cimitero: «Una scelta di cattivo gusto»

Giovedì 14 Giugno 2018
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VIGONZA - «Il progetto prevede l'ingresso alla struttura di fronte al cimitero di Peraga. Credo sia una scelta quanto mai inopportuna e di cattivo gusto, che siamo ancora in tempo a correggere e modificare». Il consigliere di minoranza Cesare Paggiaro ha sollevato la questione durante la riunione di lunedì quando ha fatto riferimento alle tavole progettuali della futura casa di riposo che sarà realizzata in via Paradisi, alle spalle del centro diurno e del distretto sanitario. «Il progetto è sbagliato ha aggiunto Paggiaro la struttura è importante e spero che si realizzi nel  più breve tempo possibile perché utile alla nostra comunità e non solo. Ma l'ingresso, e l'uscita, alla casa di riposo è tracciata di fronte al cimitero. É anche vero che quando si entra in casa di riposo si arriva in uno stato avanzato di non autosufficienza, ma è molto, molto brutto avere l'ingresso in quella posizione. C'è tutto il tempo per trovare una soluzione ben diversa a costo zero perché è sempre nel terreno del Comune. Inoltre, da quanto ho visto, i parcheggi non sono sufficienti. In una parola: il progetto è sbagliato».
L'operazione casa di riposo ha ricevuto dalla Regione il parere di conformità, obbligatorio e vincolante, per il via libera definitivo del progetto di costruzione. L'iter autorizzativo è stato completato. A questo punto si chiuderà la Conferenza dei servizi con la firma del permesso di costruzione alla società Numeria SGR, attuatrice dell'intervento. La struttura avrà una capienza di 220 posti letto in un'area comunale di 11.200 metri quadrati adiacente al centro diurno, al distretto sanitario e alle residenze Ater. L'intervento costerà 12 milioni di euro ed il plusvalore generato è stato stimato in un milione di euro che si tradurrà in opere e servizi per la collettività. Ci sono i 300 metri quadrati destinati a servizi assistenziali con diritto di superficie del Comune per la durata di 99 anni, 4 mini appartamenti da 45 mq ciascuno assegnati per 20 anni al Comune, il 15% dei posti letto riservati ai vigontini, lo sconto del 10% sulle rette per i residenti del Comune. L'iter burocratico della casa di riposo è partito a gennaio dell'anno scorso con l'approvazione in consiglio comunale della variante urbanistica che ha permesso di trasformare l'area da agricola a servizi. Successivamente è stato stipulato un accordo pubblico-privato con un'Ati (Associazione temporanea di imprese) che realizzeranno l'opera.
  Ultimo aggiornamento: 21:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA