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Blitz in un appartamento del centro: trovati 54 cagnetti simil maltesi che non erano mai stati al sole Denunciati i due coniugi aguzzini

Mercoledì 15 Giugno 2022 di Redazione Web
FOTO DI REPERTORIO
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(Precisiamo che in una precedente foto pubblicata con l'articolo era ritratto un allevamento di cani totalmente estraneo alla vicenda).

 PADOVA - Aguzzini dei cani scoperti il 1 giugno scorso dai carabinieri di Padova che sono intervenuti in un’abitazione in pieno centro del capoluogo, in via Cesare Battisti, per la perquisizione e il sequestro  a carico di due coniugi conviventi, indagati per maltrattamento, abbandono, traffico illecito di animali da compagnia e disturbo della quite pubblica. L’intervento dei militari, con personale veterinario dell’Usll 6 Euganea, ha portato alla luce una situazione di degrado e sporcizia in cui versavano 54 cani di piccola taglia di razza simil maltese, di diverso sesso ed età, tra i quali un cucciolo di pochi giorni, che i due coniugi indagati allevavano nel loro appartamento del centro storico, tra numerose deiezioni  nei diversi ambienti impregnati da odori nauseabondi. La quasi totalità dei cani, il cui mantello era impregnato delle loro stesse deiezioni, non era registrato all’anagrafe canina, due cagne erano in stato di gravidanza e alcuni animali erano in precarie condizioni. In particolare, una femmina manifestava incapacità a stare in posizione eretta, difficoltà di deambulazione e atrofia dei muscoli delle gambe e del dorso.

Tutti gli animali sono stati sequestrati e affidati alle cure dei canili sanitari di Selvazzano Dentro, Rovigo, Monselice e Cona, tra i quali sono stati suddivisi, dove sono accuditi e prestate le cure del caso. Presso il canile di Selvazzano Dentro una cagnetta ha dato alla luce un cucciolo maschio, purtroppo deceduto poche ore dopo la nascita, mentre presso quello di Cona l’altra cagnetta incinta è stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza perché 2 uno dei feti era già morto e l’altro in grave sofferenza. Infatti, a distanza di 24 ore dalla nascita è deceduto anche il secondo cucciolo, mentre la mamma è stata salvata.

Quando gli animali sono stati liberati nelle strutture che li hanno accolti, i cani hanno manifestato paura di esporsi alla luce del sole e di muoversi sull’erba del prato, indice del fatto che non avevano mai lasciato l’appartamento in cui erano tenuti segregati. L’intervento si è reso innanzitutto necessario per alleviare i cani da tali sofferenze, ma anche per porre fine a una situazione ormai divenuta insostenibile per tutto il vicinato, le cui lamentele erano state più volte rappresentante nel corso degli ultimi anni ad altre istituzioni. Messi in sicurezza i cani, adesso i Carabinieri sono impegnati ad accertare se i due coniugi indagati siano coinvolti in un possibile traffico illecito di animali da compagnia, attesa la detenzione di un numero così elevato di cani della stessa razza.

Ultimo aggiornamento: 21 Giugno, 14:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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