Cacciatore nel mirino degli animalisti: auto sfasciata e la scritta "assassino" sulla fiancata

Venerdì 19 Novembre 2021
Cacciatore nel mirino degli animalisti
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CAMPODARSEGO (PADOVA) - E' andato a caccia, come fa dal 1982, ed al ritorno ha trovato distrutto il vetro anteriore della sua Renault Clio vecchia serie e poi sul cofano la scritta No caccia 100% e sulla fiancata sinistra la parola Assassino, realizzate utilizzando una bomboletta spray di colore nero. Tolte dal veicolo anche le due targhe. E' pluridecennale la contrapposizione tra favorevoli e contrari alla caccia, questa volta l'espressione del dissenso è avvenuta senza dubbio eccedendo, causando un serio danno che è un illecito. A farne le spese ieri mattina ad Onara di Tombolo, è stato il signor Luigino Dalan, 64 anni, abitante a Campodarsego, pensionato che ha lavorato nel settore degli scavi e delle opere stradali. In due anni è il terzo episodio che subisco dopo essere andato a caccia in quel posto. Non avevo mai denunciato, ma questa volta è certamente più grave e non nascondo che ho anche un po' di paura dopo quanto è successo, così sono andato dai carabinieri. In questi due anni, nello stesso posto, prima mi hanno tagliato tutti gli pneumatici ed un'altra volta mi hanno messo dello zucchero nel serbatoio, Adesso il parabrezza distrutto e metà carrozzeria danneggiata. Quella di ieri era cominciata come una normale giornata le cui prime ore erano state dedicate alla caccia. L'uomo ha parcheggiato la macchina a Tombolo, a lato di un manufatto che costeggia la linea ferroviaria Vicenza-Treviso, nei pressi del passaggio a livello di Santa Maria di Cittadella. Un'area dove non ci sono abitazioni che si affacciano anche perchè si lambisce l'area del Parco della Palude di Onara. Mi sono alzato alle 5,30, sul posto sono arrivato alle 6. Ho fatto un giro, ero da solo con i miei due cani - racconta Dalan - Sono tornato all'auto alle 8,30 ed ho visto quello che è stato fatto penso non da una sola persona. Sono rientrato ed ho denunciato l'accaduto ai carabinieri. Meglio se avessi chiamato subito la pattuglia. Il danno è di almeno mille euro. Nel pomeriggio l'uomo è tornato sul posto a cercare le targhe. Le ho trovate, sono state tolte con una tenaglia, piegate in due e lanciate nei rovi ad una trentina di metri da dove avevo parcheggiato. Accetto chi è contro la caccia, ma il dissenso non si esprime facendo danni. Io ho sempre rispettato tutte le regole. Mic. Cec.

Ultimo aggiornamento: 20 Novembre, 10:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA