Giovedì 8 Dicembre 2016, 09:02

Caccia ai cinghiali, è scontro sulla zona protetta dei colli Euganei

PER APPROFONDIRE: caccia, cinghiali, este, padova
Caccia ai cinghiali, è scontro sulla zona protetta dei colli Euganei
ESTE - C'è un mostro che si aggira nelle dolci colline padovane. È grosso, vorace ed è pure pericoloso: i cinghiali dei colli Euganei sono diventati ormai una piaga e rappresentano anche un mostro normativo. Gli ungulati, arrivati da chissà dove una trentina d'anni fa, sono infatti considerati una specie infestante e come tale andrebbero eliminati. Rovinano le coltivazioni, sono pericolosi per la circolazione e l'incolumità delle persone. Ma non li si può cacciare perché hanno scelto come dimora proprio la zona protetta del Parco regionale dei colli Euganei. Il corto circuito, che ha causato la proliferazione dei selvatici fino a livelli mai visti prima in zona, sta tutto qui. È un circolo vizioso che sta creando una frattura profonda anche nel tessuto sociale degli Euganei, sul quale è piombato come una doccia gelata l'emendamento del consigliere regionale Sergio Berlato. Questi è entrato a piedi pari in un gioco stantio, fatto di abbattimenti discontinui e rimpalli di responsabilità, presentando un emendamento collegato alla legge di stabilità regionale che ha creato una levata di scudi nella zona del Parco. In sostanza l'emendamento, che va a incidere direttamente sulla legge istitutiva dell'ente, prevede che l'area protetta venga ridotta alle singole zone di pregio ambientale. Una potente cura dimagrante, insomma, che intende creare vaste aree pre-Parco o contigue. In queste sezioni, appunto, si applicherebbe la caccia di selezione.
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5 di 5 commenti presenti
2016-12-10 21:09:45
.... i cinghiali sono pure quei cuccioli indifesi della foto.. cosa ne sarà di loro, chi avrà il coraggio di spararli non è un uomo ma altra cosa difficile da definire. anzi no. non si può dire
2016-12-08 21:25:30
.. i parchi sono l'ennesima creazione dei soliti politici creativi per continuare a fare ciò in cui meglio sanno fare. in essi tutto è vietato a tutti ma tutto è permesso a pochi.. in realtà i luoghi appartengono per diritto naturale alle loro genti che gli hanno forgiati, abbelliti ed amati da sempre.. il voler imporre ope legis l'amore per la natura è irrazionale interessata stupidità.. i cinghiali sui colli i soliti capri espiatori per nascondere ben altre nefandezze.. ed un grande affare per chi ora gli vuole morti.. in pratica se non ci fossero bisognerebbe inventarli... chi gli ha immessi: semplice, chi ora ci guadagna ( spende soldi pubblici ) alla grande... i parchi da sempre tutelano anche l'ambiente, forse, può darsi anche.. certo tutelano tanti ma tanti altri interessi..e questo confligge con l'ambiente usato come crimandello per aprire forzieri inaspettati ( contributi da ogni parte )... non va chiuso. non andava mai aperto...
2016-12-08 12:32:19
I parchi regno dei parcheggiatori e dei parcheggiati . I parcheggiatori da queste zone ricavano voti dai parcheggiati e noi paghiamo . I cinghiali non sono delle belve anzi sono schivi delle persone perché sanno che dalle persone arriva si qualche pagnotta di pane duro ma spesso piombo che non è molto digeribile . In ogni caso nutrie , vespe asiatiche , cinghiali , cimici verdi , tutti problemi risolvibilissimi da persone che ancora hanno lo testa , che sembra manchi a molti o sono interessi privati come sopra (parcheggiatori) che per il loro interesse farebbero girare il mondo indietro ?
2016-12-08 10:23:47
Non credo che per ridurre il numero dei cinghiali (immessi probabilmente proprio dai cacciatori!) bisogna per forza smantellare il parco. L'intelligenza regna sovrana....
2016-12-08 09:48:27
....in Italia vige la legge del pendolo....mai del buon senso ! Sempre estremisti ,mai pragmatici....per pentirsi(a volte amaramente)...... dopo !