Busitalia, anche la Provincia all'attacco: «Disagi continui»

Martedì 4 Ottobre 2022 di Nicoletta Cozza
Sempre più problemi nel trasporto pubblico

PADOVA -  Anche ieri sono saltate sette corse di Busitalia. Sulle linee extraurbane, da o per Rovigo (2), Monselice (1), Agna (2) e Stra (2). Altri disservizi si sono registrati in città, proprio nel giorno in cui sono entrate in vigore le restrizioni per le auto più datate, finalizzate a contenere l’inquinamento. Il servizio trasporto pubblico, quindi, continua a evidenziare gli annosi problemi di carenza di autisti che hanno come conseguenza il fatto che i passeggeri restano bloccati alla fermate senza poter salire a bordo delle corriere che dovrebbero portarli per esempio al lavoro o a scuola. Una situazione critica sulla quale ieri da palazzo Santo Stefano è intervenuto senza mezzi termini Vincenzo Gottardo, a cui il presidente della Provincia Sergio Giordani ha affidato la delega specifica. 


L’ANALISI
«Quotidianamente - ha osservato - riceviamo segnalazioni da parte di lavoratori e di genitori di studenti che usano il mezzo pubblico, i quali lamentano la non regolarità delle corse, supportati da prove inconfutabili. Dal concessionario continuiamo a ricevere le medesime risposte, che ci pervenivano anche lo scorso anno, e cioè che i problemi sono legati alla carenza di personale. Pur essendo consapevole che l’emergenza pandemica ha colpito pesantemente il settore, è altrettanto vero che gli interventi che sta compiendo Busitalia Veneto per ridurre al minimo gli attuali disservizi sono palesemente insufficienti e non garantiscono la regolarità del servizio, elemento primario e sostanziale nella fidelizzazione della clientela e nella corretta gestione contrattuale».
«In qualità di consigliere delegato ai Trasporti della Provincia, ente che insieme al Comune gestisce l’importante delega regionale in materia, pertanto, non posso più esimermi dal manifestare la mia grande preoccupazione per le difficoltà operative, divenute ormai croniche, nello svolgimento di un regolare servizio da parte di Busitalia Veneto - ha rincarato Gottardo -. A questo punto nell’imminente insediamento del nuovo amministratore delegato, il padovano Gino Colella, a cui esternerò al più presto tutte le mie preoccupazioni per la situazione e gli chiederò di intervenire attuando misure straordinarie e rapide di reclutamento degli autisti, che deroghino alle procedure aziendali in corso, che si stanno dimostrando, in questa fase, totalmente improduttive, inefficaci ed inadeguate». «Ritengo - ha concluso - che i problemi del trasporto locale debbano essere portati direttamente all’attenzione dei vertici di Ferrovie dello Stato a Roma, Società che detiene il 100% di Busitalia - Sita Nord S.r.l. e controlla il ramo Veneto dell’azienda».
E se Gottardo non avuto dubbi nell’indicare cosa si debba fare per non lasciare a piedi i viaggiatori, pure Andrea Ragona, assessore alla Mobilità a palazzo Moroni, è stato chiaro: «Negli ultimi giorni in città non si sono verificati disservizi gravi, ma resta il fatto che il Comune vorrebbe aumentare le corse, però in questo momento Busitalia non è in grado di farlo. Rispetto agli anni passati un incremento c’è stato, ma adesso ne serve uno ulteriore: Busitalia deve fare la sua parte, così come la Regione». 


IL CASO 
Il problema cronico della carenza di autisti, che porta alla soppressione delle corse, era emerso già con l’entrata in vigore dell’orario invernale 2018-2019 quando, a fronte di turn over, pensionamenti, dimissioni per la retribuzione bassa (1.250 euro al mese) e permessi, l’organico dei conducenti non era stato rinforzato, ma si era fatto ricorso agli interinali. In aggiunta, contrariamente a quanto avviene altrove, dove i giovani che partecipano alle Academy, cioè conseguono la patente per i bus a spese delle aziende, vengono poi assunti e addestrati, qui invece Busitalia pagherà le spese per la scuola guida, ma senza contrattualizzare i neo-conducenti che così potrebbero trovare posto nel privato.

Ultimo aggiornamento: 08:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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