Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Lavoro nero nei campi, denuncia e multa salata per l'azienda agricola

Domenica 6 Marzo 2022 di Cesare Arcolini
I controlli eseguiti sul terreno agricolo
2

CODEVIGO - Azienda agricola stangata, multe in arrivo per oltre 100mila euro. Visita a sorpresa l’altro giorno dell’Ispettorato del Lavoro e dei carabinieri della stazione di Codevigo in un’azienda agricola di via Val Cittadella nelle campagne di Codevigo. Gli operatori una volta all’interno dell’attività, molto nota in paese e non solo, leader nella produzione e nella vendita di radicchio, asparagi, mele, pere, kiwi e uva, si sono trovati di fronte ad un mare di irregolarità che, tramutate in sanzioni, costeranno ai responsabili 59mila euro di verbali oltre a 58mila euro di recupero di oneri contributivi ed imponibile. L’operazione ha portato alla denuncia di due persone: il responsabile dell’attività, un quarantenne di Codevigo e di un uomo di 53 anni marocchino. 

LAVORATORI IRREGOLARI

Nello specifico al proprietario i militari dell’Arma contestano il fatto di aver impiegato al lavoro due braccianti originari del Marocco che al momento di essere identificati sono risultati sprovvisti di documenti e dunque clandestini sul territorio nazionale. Ma non è tutto: altri quattro operai marocchini, pur essendo in regola con i documenti, sono stati trovati sprovvisti di regolare contratto di lavoro. Nella medesima operazione è stato denunciato anche un marocchino di 53 anni, titolare di un’azienda di intermediazione di lavoro agricolo, una cooperativa, che di fatto avrebbe inviato all’imprenditore quarantenne un lavoratore marocchino privo di permesso di soggiorno, e allo stesso tempo di non aver regolarizzato il contratto di lavoro a tre braccianti, due marocchini e un altro originario del Ghana. L’attività investigativa in azienda è andata avanti per diverse ore. Oltre alle denunce penali, sono stati elevati i verbali relativi alle irregolarità riscontrate in sede di accertamento per oltre 100mila euro. Dell’attività ad ampio raggio posta in essere da personale dell’Ispettorato al Lavoro e carabinieri della locale stazione sono al corrente anche i vertici comunali di Codevigo. 

IL COMMENTO
Ieri il sindaco Francesco Vessio e l’assessore all’Agricoltura Ettore Lazzaro, in una nota congiunta hanno riferito: «Apprendiamo della notizia sulle indagini svolte dai carabinieri che non smetteremo mai di ringraziare per il prezioso lavoro che svolgono nel nostro territorio che è così esteso e non facile da controllare. Le aziende agricole che operano sono tante e siamo certi che lavorano tutte facendo enormi sacrifici, soprattutto in questi periodi così difficili per tutti. Sulla vicenda in questione non possiamo e non vogliamo dire nulla di più in attesa di avere maggiori elementi. Massimo rispetto comunque - hanno concluso sindaco e assessore - per il lavoro di tutti, aspettiamo gli sviluppi delle indagini che faranno sicuramente luce sulla natura e grado di responsabilità di ognuno dei soggetti coinvolti». Non è la prima volta che i carabinieri della stazione di Codevigo mettono a segno attività di questa natura legate al mondo sommerso del lavoro nero in ambito agricolo. I controlli in tal senso, soprattutto con l’arrivo della bella stagione, proseguiranno incessanti al fine di tutelare quegli imprenditori che rispettano alla lettera le procedure e allo stesso tempo tutelare quei braccianti che per sbarcare il lunario si offrono agli imprenditori senza aver alcuna garanzia contrattuale.

Ultimo aggiornamento: 08:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci