Agguato e botte al rivale in amore, filma la scena con il telefono

Mercoledì 24 Febbraio 2021 di Marco Aldighieri
Agguato e botte al rivale in amore, filma la scena con il telefono

ABANO - Si sono chiuse le indagini attorno ad Erik Bortoloni, il 25enne di Cavarzere in provincia di Venezia, accusato di avere organizzato una spedizione punitiva contro il rivale in amore mandandolo in ospedale. Ma, secondo il pubblico ministero Silvia Golin titolare delle indagini, Bortoloni deve rispondere non solo di rapina e lesioni in concorso, ma anche di danneggiamento e violenza privata. Gli inquirenti infatti hanno scoperto nel telefono cellulare dell'indagato, i filmati di una serie di atti vandalici commessi nel 2015 a Cadoneghe, Rovigo e Solesino.

L'AGGUATO In compagnia di tre complici, mai identificati, Bortoloni avrebbe teso un'imboscata al suo rivale in amore. La vittima sarebbe stata seguita in auto e costretta a fermarsi in piena notte, in una strada periferica della cittadina termale. Era il 29 ottobre del 2019. In tre, travisati da passamontagna e armati di taglierino, avrebbero assalito il malcapitato colpendolo con calci e pugni, e ferendolo a coltellate prima di rubargli il portafogli con 100 euro e i documenti. Bortoloni, dall'abitacolo della macchina, avrebbe ripreso l'intera scena con il telefono cellulare. La vittima era stata costretta a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso per un trauma facciale, un trauma all'emicostato e diverse ferite lacero contuse, con una prognosi di guarigione di una settimana.

GLI ATTI VANDALICI I carabinieri hanno acquisito dal telefonino dell'indagato una serie di video, utili agli inquirenti per contestare al 25enne veneziano ulteriori tre reati. Si tratta di due episodi di danneggiamento di auto in sosta, avvenuti il 30 marzo 2015 a Cadoneghe e il 13 ottobre dello stesso anno a Rovigo: nel primo caso con un palo avrebbe sfondato il lunotto posteriore di una vettura, nell'altro, in concorso con altre persone, avrebbe addirittura rovesciato l'auto. Nei guai sono finiti, per questo episodio, cinque giovani di età compresa tra i 25 e i 30 anni tutti amici del Bortoloni. Viene infine contestato al 25enne il reato di violenza privata per aver lanciato un sasso da un cavalcavia, colpendo un'auto che stava transitando e costringendo il conducente, sotto choc, a invertire la direzione di marcia. Quest'ultima bravata sarebbe avvenuta a Solesino il 20 ottobre 2015. 

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